A pochi giorni dall’annuncio dell’assessora regionale alla scuola Isabella Conti, che ha anticipato come la Regione Emilia-Romagna stia studiando una revisione del calendario scolastico regionale (che prevederebbe, tra le principali novità, una pausa di almeno una settimana tra il primo e il secondo quadrimestre, più giorni di scuola a giugno e una ripartenza dell’anno scolastico a settembre anticipata rispetto al solito), la vicenda è già finita all’attenzione del governo.
Il deputato reggiano di Fratelli d’Italia Gianluca Vinci, infatti, ha presentato un’interrogazione a risposta scritta al ministro dell’istruzione e del merito Giuseppe Valditara, per chiedere “se sia a conoscenza dell’intento della Regione Emilia-Romagna di proporre agli istituti scolastici regionali il termine delle lezioni a fine giugno e se ad ogni modo non intenda verificare se un’eventuale decisione assunta a livello regionale che vada nella direzione di protrarre fino a tutto il mese di giugno lo svolgimento delle lezioni sia coerente e conforme con il quadro normativo sopra richiamato, intraprendendo, in caso di relativo contrasto, le occorrenti misure di obiezione verso la Regione medesima”.
Nel testo dell’interrogazione, Vinci ha anche sottolineato come “rispetto a tale proposta sono sorte molte critiche e contrarietà da parte di ragazzi, genitori e dirigenti scolastici, che mettono in evidenza lo sforzo che già ora sopportano gli alunni nell’arrivare molto stanchi a fine maggio, e non avrebbero la tenuta per prolungare le lezioni fino a fine giugno”.






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