Dal novembre 2009 al maggio 2010, in concorso con altra persona, si è reso responsabile del reato di estorsione nei confronti di un 56enne reggiano. Il condannato, dopo aver prestato alla vittima la somma di 500 euro, ne chiedeva in restituzione una somma maggiore.
La vittima ne aveva versati 1.500 e gli estorsori ne chiedevano 2.000. Da qui la denuncia della vittima ai carabinieri di Campagnola Emilia, i quali davano avvio alle indagini, poi culminate con l’arresto in flagranza il 18 maggio 2010 del condannato.
Si tratta di un uomo di 52 anni di origini campane residente a Rio Saliceto, il quale, a seguito dell’iter processuale, con sentenza emessa nel dicembre del 2011 dal gip del tribunale ordinario di Reggio Emilia, confermata dalla sentenza emessa dalla Corte d’Appello di Bologna, poi divenuta definitiva.
L’uomo è stato riconosciuto colpevole tribunale di Reggio Emilia che l’ha giudicato, condannandolo a 3 anni e 4 mesi, oltre il pagamento della pena pecuniaria di euro 600 euro. Ora deve scontare la pena di 3 anni, 3 mesi, e 26 giorni, agli arresti domiciliari.






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