Nei giorni scorsi la Polizia di Stato di Reggio Emilia ha arrestato un uomo di 37 anni di nazionalità nigeriana con l’accusa di violenza sessuale nei confronti di una minorenne e pornografia minorile.
Il provvedimento restrittivo è stato emesso dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Reggio al termine di una delicata attività investigativa svolta dalla Squadra mobile reggiana e coordinata dalla Procura. L’uomo è finito al centro delle indagini dopo la denuncia presentata contro di lui da una donna nigeriana, alla quale la figlia di soli quattro anni aveva riferito di essere stata palpeggiata nelle parti intime proprio dal trentasettenne.
Per trovare riscontri rispetto a quanto sostenuto dalla bambina, la Procura di Reggio ha sequestrato il telefono dell’uomo per analizzarlo: al suo interno gli inquirenti hanno scoperto numerosi file multimediali di contenuto pedopornografico. Stando a quanto emerso nel corso delle indagini, inoltre, l’indagato avrebbe anche indotto la bambina a denudarsi durante alcune videochiamate.
Nel febbraio del 2025, prima che la polizia potesse arrestarlo, il trentasettenne è scappato all’estero, facendo perdere le proprie tracce. Dopo mesi di ricerche, e grazie al contributo del Servizio di cooperazione internazionale di polizia, lo scorso febbraio l’uomo è stato localizzato in Germania e arrestato, in esecuzione di un mandato di arresto europeo che nel frattempo era stato emesso a suo carico.
Al termine delle procedure previste per l’estradizione, lo scorso 23 aprile l’uomo è stato riportato in Italia: quando è atterrato all’aeroporto di Fiumicino, ad attenderlo c’erano anche i poliziotti della Squadra mobile reggiana, che lo hanno preso in consegna e lo hanno trasferito nel carcere di Roma, in attesa dell’interrogatorio di garanzia.






Non ci sono commenti
Partecipa anche tu