Reggio. Pug: regolamento edilizio, piano colore e contributo costruzione in Commissione

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Sono stati presentati dal vicesindaco Alex Pratissoli alla Commissione consigliare Uso e Assetto del Territorio, l’aggiornamento del Regolamento edilizio e del Contributo di costruzione, ovvero due ulteriori strumenti collegati al Piano urbanistico generale (Pug) di Reggio Emilia, di prossima adozione.

REGOLAMENTO EDILIZIO E PIANO DEL COLORE – Il Regolamento Edilizio, già approvato nel 2020, viene aggiornato al fine di recepire le novità normative che varranno introdotte con il Pug.

Il lavoro di coordinamento, tra la disciplina del Pug e le norme tecniche del Regolamento Edilizio, è stato sviluppato in accordo fra il Comune di Reggio Emilia e gli Ordini e Collegi professionali della provincia di Reggio Emilia e ha consentito di introdurre novità significative, in particolare, per quanto riguarda la semplificazione degli interventi di efficientamento energetico e miglioramento sismico, attraverso l’inserimento di specifiche tolleranze dei requisiti edilizi minimi al fine di favorire, ad esempio, la realizzazione di cappotti termici agli edifici esistenti.

E’ previsto inoltre un allargamento della definizione di Zona B, ai fini dell’applicazione degli incentivi fiscali per il recupero delle facciate, a tutti gli immobili, ad eccezione di quelli ad uso produttivo, ricompresi all’interno del territorio urbanizzato.

Infine, grazie alla collaborazione con il Criba-Centro regionale d’informazione sul benessere ambientale, è stata aggiornata la normativa per l’abbattimento delle barriere architettoniche e sono stati introdotti specifici indirizzi per la progettazione inclusiva di spazi pubblici e privati.

Fra le novità più rilevanti, vi è l’introduzione di incentivi per l’adeguamento a condizioni di accessibilità degli edifici esistenti e la possibilità di trasformare, nel caso di immobili in utilizzo a persone con disabilità ed Over 80, spazi accessori in superficie utile senza oneri, consentendo in tal modo il recupero di locali aventi gli adeguati requisiti igienico sanitari, da destinare a nuove funzioni.

Al Regolamento Edilizio è inoltre allegato il Piano del Colore del Centro storico, che individua le modalità per la corretta conservazione, manutenzione e salvaguardia delle facciate, degli elementi architettonici e dei relativi materiali e colori del centro cittadino. Il Piano del Colore rappresenta, dunque, una guida di riferimento per proprietari di immobili, professionisti del settore e imprese impegnati nella riqualificazione delle parti esterne degli immobili del Centro storico, che in questi anni hanno vissuto uno straordinario trend, ancora in forte aumento. Basti pensare, infatti, che dal 2015 ad oggi sono stati oltre 1.750 gli interventi di riqualificazione edilizia in centro, pari al 12% delle unità immobiliari, con una accelerazione soprattutto negli ultimi anni, in gran parte trainata dagli incentivi del bonus facciate, che solo nel 2021 sono stati oltre 270.

CONTRIBUTO DI COSTRUZIONE – Contestualmente all’adozione del Pug verrà aggiornata la delibera per il calcolo del Contributo di costruzione, approvata nel 2019.

La principale novità riguarda l’estensione a tutti gli interventi edilizi di recupero dell’esistente dello sconto del 50% del contributo di costruzione. Rientreranno pertanto in tale tipologia non solo le ristrutturazioni edilizie di edifici in territorio urbanizzato, ma anche quelli nelle frazioni e nel territorio agricolo, al fine di contribuire al mantenimento dei rilevanti risultati ottenuti in questi anni in termini di riqualificazione del patrimonio edilizio esistente.

Gli interventi edilizi autorizzati nel 2021 dal Comune di Reggio Emilia sono stati, infatti, oltre 4.000, aumentati di quasi il 50% rispetto all’anno precedente e il 97,5% ha riguardato la riqualificazione del patrimonio edilizio esistente. Per la prima volta la città ha raggiunto l’obiettivo relativo al tasso annuo di ristrutturazione del parco immobiliare stabilito dall’Agenda 2030, ovvero il 2% a fronte di una media degli ultimi 7 anni dell’1,4%.

L’introduzione e stabilizzazione permanente di questi incentivi economici, sotto forma di significativi sconti del contributo di costruzione per il recupero dell’esistente, rappresenta una delle misure più significative e concrete che il Pug introduce al fine di sostenere gli interventi di rigenerazione urbana e convertire il settore delle costruzioni verso la riqualificazione edilizia, contribuendo a rendere i costi degli interventi di ristrutturazione competitivi rispetto al nuovo costruito e favorendo in tal modo uno sviluppo che non consuma ulteriore suolo.

La proposta prevede, per gli interventi di ristrutturazione e manutenzione straordinaria onerosa, una riduzione media degli oneri di urbanizzazione di oltre il 60% rispetto agli oneri previsti per la nuova costruzione a seconda della tipologia di intervento. Questo significa, ad esempio, che per la ristrutturazione di un appartamento di 100 metri quadrati vi sarà un risparmio medio di 8.500 euro rispetto alla nuova costruzione, mentre per la ristrutturazione di un capannone produttivo di 1.000 metri quadrati è previsto un risparmio medio, sempre rispetto alla nuova costruzione, di 10.000 euro.



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