Saranno addirittura quattro le manifestazioni politiche che andranno in scena domenica 30 marzo a Reggio Emilia. La prima, che ha fatto sorgere le altre in termini di contrapposizione, è organizzata dal gruppo Rete dei Patrioti, una formazione che deriva dalla scissione da Forza Nuova in alternativa alla leadership dell’ex parlamentare Roberto Fiore. Secondo i programmi il concentramento avverrà nel piazzale della stazione vecchia e percorrerà in corteo via Turri, una delle strade in cui si avverte il maggior senso di insicurezza per i reggiani indigeni. I promotori, secondo fonti di prima mano, contano di portare in piazza un centinaio di persone, alcune delle quali provenienti da fuori Reggio. Al corteo ha aderito anche Casapound, che pure a Reggio non ha sedi e di norma fa riferimento al più robusto gruppo di Parma.
Fatto presente al sindaco Massari che la manifestazione di Patrioti and Co. rientri nella normale dialettica politica in uno stato democratico, e dunque non possa essere vietata secondo volontà individuali, le forze che si definiscono antifasciste hanno organizzato una contro-manifestazione a cui aderiranno istituzioni, partiti, associazioni, sindacati. Il corteo partirà da piazzale Tricolore e percorrerà via Emilia San Pietro sino a raggiungere piazza Martiri del 7 luglio, dove parleranno esponenti delle differenti realtà presenti in piazza: un 25 Aprile in anticipo, in sintesi.
Le altre due manifestazioni derivano dagli anarchici reggiani (una ventina di persone, si prevede), i quali distribuiranno volantini in centro storico, e dai Disobbedienti, una realtà sinora poco nota a Reggio evidentemente intenzionata a distinguersi dal gruppone guidato dal Pd.
Sarà un pomeriggio di fuoco? Tra le forze dell’ordine non si percepiscono allarmi particolari. I percorsi sono definiti, i manifestanti hanno accettato di evitare preoccupanti collisioni, sulla carta tutto dovrebbe svolgersi senza incidenti.
Tuttavia, in casi analoghi non si possono escludere degenerazioni violente a cose o a persone. Per questo il Comitato di sicurezza pubblica presieduto dal prefetto Cocciufa tiene alta la soglia dell’attenzione. Prima di domenica ci saranno il corteo dei metalmeccanici, destinato inevitabilmente a creare disagi (il blocco in viale del Partigiano si ripercuoterà sul traffico automobilistico), e il derby di calcio Sassuolo-Reggiana, con i tifosi granata incolleriti per la gestione dell’accesso allo stadio.







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ma come mai in tutte le foto i bambini sono caucasici ? Non e' neanche lontanamente la fotografia "reale" di Reggio e dell'Italia di oggi..... quando accompagno
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No mi dispiace Reggio è pure Matildica e tutto lo fa ancora sentire... persino la famiglia materna di Loris Malaguzzi lo dimostra. Nobiltà di mente