Prosegue il viaggio nella memoria collettiva legata alla storia delle ex Officine meccaniche reggiane, un percorso a tappe che da diversi anni sta accompagnando i cittadini a scoprire, grazie a una mole immensa di immagini, documenti, fascicoli del personale e racconti, il vissuto di migliaia di donne e uomini che hanno lavorato e gravitato all’interno della più grande azienda della storia di Reggio Emilia.

Il terzo appuntamento con la rassegna di eventi in streaming a cura della biblioteca Panizzi On Air è dedicato alla presentazione del fondo fotografico Renato Losi, ora interamente digitalizzato, ed è possibile partecipare gratuitamente all’evento collegandosi sabato 20 febbraio alle ore 17 sulla pagina Facebook o sul canale Youtube della biblioteca Panizzi.

Prendono parte all’incontro il direttore della biblioteca Giordano Gasparini, insieme a Monica Leoni, responsabile della Fototeca della Panizzi, Massimo Storchi, direttore del Polo Archivistico e Laura Gasparini, storica della fotografia.
Le Reggiane sono state una vera e propria città nella città, nel periodo tra le due guerre abitata quotidianamente da oltre 11.000 dipendenti e che oggi si presenta sotto un nuovo profilo, grazie al completamento del lavoro di digitalizzazione del fondo fotografico Renato Losi, considerato parte integrante dell’archivio storico delle officine Reggiane e che dal 20 febbraio è fruibile al pubblico gratuitamente dal catalogo della Biblioteca Panizzi, nella sezione Cataloghi speciali.

Il fondo Losi è composto da 6.000 immagini, negativi, lastre di vetro e provini a stampa che documentano le attività produttive delle Reggiane dagli anni trenta agli anni cinquanta del secolo scorso attraverso l’occhio di uno dei più importanti fotografi professionisti di Reggio Emilia e che si va a sommare alle oltre 20.000 immagini già presenti nell’archivio dell’azienda. Aerei da caccia, treni per ferrovie italiane ed estere, produzione di macchinari ed impianti industriali e agricoli, che negli anni del boom economico venivano esportati in tutto il mondo. Sono documentate anche altre attività molto legate alle Reggiane, come le colonie estive per i figli dei dipendenti, gite aziendali, visite di autorità e personalità.

Una sintesi di vita professionale e quotidiana, con l’obiettivo puntato con ugual attenzione alle macchine e alle donne e agli uomini delle Reggiane, per continuare a coltivare la memoria collettiva della città di Reggio Emilia attraverso la storia di una grande azienda.
Per ulteriori informazioni
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Biblioteca Panizzi
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www.archivioreggiane.it






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