Reggio. Maratona Battiato al cinema sotto le Stelle

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E’ stato molto bello. Prende il nome del brano contenuto nell’album Gommalacca l’omaggio a Franco Battiato che arriva all’arena Stalloni di via Samarotto lunedì 21 giugno (apertura porte alle 20,30, inizio proiezione film alle 21,30), proprio in occasione della festa della musica. Una serata tutta per il maestro di Milo, con una No-stop di musica e immagini che proporrà la visione del memorabile concerto di Segesta del luglio 2004 e a seguire Perdutoamor film d’esordio alla regia per Battiato. Nel 2003 venne presentato con Manlio Sgalambro proprio nell’arena di via Samarotto. In quell’occasione il sold out al Cinema sotto stelle fu clamoroso, con gli spettatori che all’ingresso formavano una fila lunga decine di metri, fino ad arrivare alla via Emilia. Fu un trionfo. Un episodio che descrive bene il rapporto tra Reggio e Battiato e anche quello del maestro con l’Arci di Reggio. Innumerevoli, in tanti anni, i concerti e molte le serate, non solamente musicali. Perché come abbiamo imparato, con Battiato era difficile circoscrivere i discorsi. Questi facilmente si ampliavano, uscivano dai confini canonici per invadere, oltre ogni steccato, l’arte e la filosofia, la religione.

Lunedì si partirà dall’esibizione di Battiato nel Teatro Greco di Segesta, splendida cavea del III secolo a. C. con i sedili scolpiti nella pietra. Un concerto rimasto impresso nella memoria collettiva come una delle sue performance dal vivo più riuscite. Il live è l’occasione per rivedere una formazione speciale: sul palco, al fianco di Battiato, Manlio Sgalambro, filosofo, scrittore e poeta, nonché storico collaboratore dell’artista, morto nel 2014; Carlo Guaitoli (compositore e direttore d’orchestra di fama internazionale) al pianoforte e Angelo Privitera alle tastiere e programmazione e, naturalmente, il Nuovo Quartetto Italiano (Alessandro Simoncini Violino I, Luigi Mazza Violino II, Demetrio Comuzzi, Viola, Luca Simoncini Violoncello), che fin dagli anni ’90 collabora a stretto contatto con Battiato. La scaletta attraversa buona parte della discografia di Franco Battiato, ripercorrendo tutti le hit del suo repertorio, ma proponendo anche momenti unici, come la parentesi classica dedicata alle composizioni di Brahms e Beethoven o la performance solista di Sgalambro che interpreta il brano La Mer di Charles Trenet.



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