Reggio. In carcere per associazione di tipo mafioso Katia Bidognetti, figlia del boss dei Casalesi

Katia Bidognetti

Mercoledì primo dicembre i carabinieri della stazione di corso Cairoli hanno accompagnato presso il carcere di Reggio Katia Bidognetti, figlia di Francesco detto “Cicciotto ‘e mezzanotte”, reggente indiscusso dell’omonimo clan camorristico.

La donna, accusata con altri venti imputati a vario titolo di estorsione ai danni di imprenditori di Casal di Principe, San Cipriano d’Aversa, Villa Literno, Cellole, Castel Volturno, Acerra e Roma, era stata condannata a sei anni di reclusione, pena poi confermata in appello: in attesa che la sentenza divenisse definitiva, era stata ammessa a beneficiare della misura degli arresti domiciliari proprio a Reggio.

Essendo ora divenuta definitiva la sentenza di condanna per associazione di tipo mafioso, l’ufficio esecuzioni penali della procura generale della Repubblica presso la Corte d’Appello ha emesso l’ordine di carcerazione nei confronti della donna, che dovrà scontare ancora – detratto il periodo già passato prima in carcere e poi ai domiciliari – oltre un anno di reclusione; Katia Bidognetti, dunque, resterà dietro le sbarre fino al 31 gennaio del 2023, data in cui potrà essere scarcerata (se non condannata nel frattempo per altra causa).



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