Elezioni del consiglio provinciale di Reggio, la lista Provincia Progressista punta a due seggi

lista Provincia Progressista Reggio Emilia

In questo 2021 c’è una novità nella corsa alle elezioni per il rinnovo del consiglio provinciale di Reggio: alle tradizionali liste di centrodestra (Terre reggiane) e di centrosinistra (quest’anno denominata Insieme per la Provincia di Reggio Emilia), che dal 2014 si sono sempre presentate all’appuntamento elettorale, quest’anno si è aggiunta anche la lista Provincia Progressista, formata da consiglieri e consigliere comunali del Movimento 5 Stelle e di liste civiche del territorio.

La lista candida infatti il consigliere comunale di Bagnolo in Piano Marco Signori, la consigliera comunale di Cavriago Sara Martinico, il consigliere comunale di Albinea Luca Grasselli, la consigliera comunale di Montecchio Emilia Sonia Viviana Grisendi, la consigliera comunale di Scandiano Patrizia Maselli e Antimo Pappadia, consigliere comunale a Reggiolo.

Le elezioni per il consiglio provinciale, che con la legge 56 del 2014 sono diventate “di secondo grado”, quindi riservate esclusivamente a sindaci e consiglieri comunali attualmente in carica, avvengono attraverso un complesso meccanismo di voto ponderato, che assegna un diverso “peso” al valore di ciascun voto a seconda del numero di abitanti del Comune di riferimento della persona votante: si passa dai 34 voti ponderati della preferenza espressa da uno degli elettori di Vetto ai 949 voti ponderati della preferenza espressa da uno degli elettori di Reggio. L’obiettivo di Provincia Progressista è quello di conquistare almeno uno dei 12 seggi in palio, con l’ambizione di arrivare a due consiglieri provinciali eletti.

Il simbolo che distingue il contrassegno della lista è un’iride che occupa sulla mappa geografica dell’Emilia-Romagna il territorio corrispondente alla provincia di Reggio, a sette colori con il rosso in cima. Il numero e la disposizione dei colori rimandano al simbolo adottato dal 1925 al 2001 dall’Ica, l’Alleanza cooperativa internazionale fondata nel 1895: “Cooperazione in antitesi a competizione, solidarietà in antitesi a concorrenza, comunità in antitesi a individualismo: sono valori nei quali Provincia Progressista si riconosce e che ben trovano quindi rappresentazione nel suo simbolo elettorale”.

“Ci presentiamo fuori dallo schema consueto centrodestra-area Pd”, hanno sottolineato i portavoce di Provincia Progressista: “Una lista genuinamente civica, aperta ma non acritica, ampiamente inclusiva ma con una identità propria. Una lista non tecnica indifferenziata, ma politica. Le persone che vi partecipano e che la sostengono appartengono a sensibilità politiche non univoche, ma il perimetro di riferimento è netto e inequivoco e riporta ai valori della Costituzione repubblicana nata dalla Resistenza. Non solo alla lettera, ma ai principi, che in questa particolare fase storica necessitano essere più che mai affermati ben oltre la stessa legalità formale della legislazione, che sempre più spesso risulta in decretazione”.

Le elezioni, inizialmente in programma nell’ottobre del 2020, ma poi via via rinviate dal governo a causa della situazione provocata dalla pandemia di nuovo coronavirus, sono in calendario nella giornata di sabato 18 dicembre, in occasione dell’election day promosso dall’Upi (Unione delle Province italiane) che coinvolgerà 75 Province di tutto il paese, 31 delle quali (ma non quella reggiana) chiamate a eleggere anche il nuovo presidente. I seggi saranno allestiti a palazzo Allende, sede della Provincia di Reggio, e saranno aperti per il voto dalle 8 alle 20: a seguire ci sarà lo scrutinio delle schede e la proclamazione degli eletti e delle elette.

Il carattere civico della lista Provincia Progressista, secondo i suoi esponenti, “rileva anche dal fatto che le persone candidate non sono tali a nome e per conto di forze politiche, pur mantenendo ognuna di esse la propria appartenenza, né la lista, tantomeno, può considerarsi una mera sommatoria di tali appartenenze. Con rispetto di tutti, ma senza riverenza alcuna, in spirito costruttivo ma non passivamente acritico, Provincia Progressista si ripropone di lavorare in consiglio provinciale senza pregiudiziali che non rimandino, insieme ai principi costituzionali, alla trasparenza, all’onestà e all’oculatezza nella spesa delle risorse che vengono dalle tasche dei cittadini, per una interlocuzione serena e al contempo rigorosa, che non si omologhi, nell’interesse esclusivo del territorio, senza riguardi a convenienza di partito”.

Dunque “un’azione volta a perseguire la valorizzazione di tutti i territori della provincia, nessuno escluso, nonché il ruolo dei relativi comuni, con particolare riguardo ai contesti che per le proprie caratteristiche abbiano maggiori necessità di supporto. La promozione attiva delle autonomie comunali è fattore primario ed essenziale di esercizio della democrazia di prossimità. Va sollecitata a tal fine anche una riflessione normativa sull’attuale sistema delle Unioni come forma esclusiva, e non sempre efficace ed efficiente nei confronti dei cittadini e degli operatori economici, di esercizio dei servizi associati”.

Provincia Progressista si è impegnata a promuovere in particolare i temi della salute, dell’ambiente, del lavoro, del sociale, delle pari opportunità di genere, della legalità e della democrazia di prossimità.

La lista “si ritiene altresì impegnata a propugnare lo svolgimento di un ruolo innovativo della Provincia verso i Comuni, anche di stimolo, con proposte e modalità rimodulate di relazioni sul territorio, di modo che i Comuni non siano solo “passacarte” ma soggetti innovativi essi stessi, d’iniziativa e di proposta, anche nella gestione degli strumenti normativi di nuova introduzione, nei confronti degli interlocutori istituzionali ai diversi livelli regionale, nazionale ed europeo. Si ritiene anche impegnata a perseguire la realizzazione nell’àmbito dell’ente Provincia di servizi funzionali ai Comuni, a titolo meramente esemplificativo di censimento e comunicazione dei bandi regionali, statali e dell’Unione Europea per finanziamenti di opere e servizi locali, nonché relativo supporto”.



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