I carabinieri di Reggio hanno denunciato un uomo di 56 anni, residente in un comune della provincia, con l’accusa di porto abusivo di armi o oggetti atti a offendere.
Nella mattinata di mercoledì 2 luglio, intorno alle 10, l’uomo, che si stava recando in tribunale per delle questioni personali, entrando nell’edificio ha fatto scattare i segnali di allarme del metal detector situato all’ingresso del Palazzo di giustizia di via Paterlini; a quel punto è stato fermato dagli addetti alla sicurezza, che hanno richiesto l’intervento dei carabinieri.
Sul posto sono intervenuti i militari della sezione radiomobile della compagnia di Reggio, che hanno fermato e identificato il cinquantaseienne, trovato in possesso di un coltello a serramanico della lunghezza complessiva di 16 centimetri (di cui sette di lama) custodito in un marsupio.
Alla luce di quanto emerso, l’uomo è stato accompagnato nella caserma di corso Cairoli, dove i carabinieri gli hanno sequestrato il coltello; il 56enne è stato poi rilasciato con a carico una denuncia in stato di libertà per il reato di porto abusivo di armi od oggetti atti a offendere.







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