I carabinieri, dopo un inseguimento iniziato in auto e terminato a piedi, hanno arrestato un uomo di 37 anni di nazionalità albanese, che ha prima speronato una pattuglia del 112 sulla tangenziale di Reggio Emilia, poi ha tentato di investire uno dei carabinieri.
È successo tutto nella tarda serata di giovedì 15 ottobre: intorno alle 23.20, in via Bacone, a Reggio, una pattuglia della Sezione radiomobile ha intimato l’alt a un’Alfa Romeo Tonale con a bordo due persone. Invece di fermarsi, il conducente ha accelerato fuggendo in tangenziale, in direzione di Parma: all’altezza dell’uscita di Gavassa, mentre l’auto dei carabinieri cercava di affiancarla, la persona al volante dell’Alfa Romeo ha sterzato di colpo a sinistra nel tentativo di mandarla fuori strada, bucando una gomma e danneggiando la fiancata.
Quando le due macchine si sono fermate, il trentasettenne ha puntato l’Alfa Romeo contro uno dei carabinieri che era appena sceso dall’auto di servizio, che è stato costretto a saltare sul cofano per evitare di essere travolto.
Subito dopo, i due fuggitivi sono scesi a loro volta e sono scappati a piedi in mezzo ai campi, scavalcando il guardrail e attraversando la statale 722 tra le frenate d’emergenza delle macchine in transito.
Il conducente è stato raggiunto, bloccato e arrestato dai carabinieri: è accusato di resistenza a pubblico ufficiale, fuga dopo l’alt con pericolo per gli altri utenti e danneggiamento aggravato. La persona che era seduta sul sedile del passeggero, invece, è riuscita a dileguarsi, facendo perdere – almeno per il momento – le proprie tracce.
Nel portafogli dell’arrestato c’erano più di 2.600 euro in contanti e due telefoni. Dai successivi accertamenti è emerso che la stessa auto era già stata coinvolta il 10 ottobre scorso in un altro inseguimento, in quel caso con gli agenti della Polizia stradale di Bologna.






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