Le scuse del sindaco di Reggio Emilia Marco Massari per la gestione del caso Reggio Children (“Riconosco che sia stato un errore cercare una concertazione con le due delegazioni attraverso una dichiarazione su Gaza e sui territori occupati” e “Come sindaco, a nome degli attori del sistema educativo coinvolti nell’interlocuzione, voglio scusarmi, soprattutto con chi non si è sentito accolto a Reggio”, ha detto il primo cittadino) non fermano lo sdegno oltreoceano, con l’eco della vicenda che ancora rimbalza sulla tv degli Stati Uniti.
Ne è un esempio un servizio firmato dalla giornalista Stacey Sager, andato in onda di recente sulla rete newyorkese Abc7NY, un’emittente televisiva locale statunitense di proprietà di The Walt Disney Company che trasmette nello Stato di New York, sul canale 7.
“Abbiamo parlato con educatrici di diverse contee, tutte ebree americane, e tutte ci hanno detto la stessa cosa”, spiega la giornalista: “Credono che si sia trattato di antisemitismo, che sia stato intenzionale o meno. Ora il loro viaggio nel nord Italia è stato cancellato, e il sindaco della città che avrebbe dovuto dare loro il benvenuto (il riferimento è a Massari, ndr) ora sta facendo damage control“, un’espressione inglese che può essere tradotta con “contenimento/limitazione dei danni”.
“Era un viaggio innocente che si è trasformato in antisemita”, “è stata una delle esperienze più dolorose che ho sperimentato in quanto ebrea”, “è sembrato tutto straordinariamente antisemita”, dicono alcune delle intervistate, che avrebbero dovuto far parte del gruppo di 68 persone in viaggio verso il Centro internazionale Loris Malaguzzi alla scoperta del Reggio Emilia Approach.
E che invece, almeno per il momento, rimangono negli Stati Uniti, in attesa di capire se un giorno sarà possibile ricucire i rapporti con Reggio oppure se la ferita, come sembra probabile, sia ormai insanabile.






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