Massari scaricato da tutti si pente e chiede scusa

Marco Massari Premio Dossetti 2026 – CoRE

“Riconosco che sia stato un errore cercare una concertazione con le due delegazioni attraverso una dichiarazione su Gaza e sui territori occupati, ipotesi successivamente abbandonata”: è questo il passaggio fondamentale del chiarimento del sindaco di Reggio Emilia Marco Massari, che a due giorni dall’intervento in consiglio comunale torna pubblicamente sul caso Reggio Children e sulla rinuncia della delegazione statunitense alla visita di studio al sistema educativo reggiano.

“È un fatto, innegabile, che la complessità della vicenda contemporanea nel contesto medio orientale abbia stimolato un grande dibattito”, esordisce Massari: “Nei giorni precedenti alla visita in città delle due delegazioni si è sviluppata infatti una discussione anche aspra che ha coinvolto molte persone e associazioni sulla drammatica situazione in Palestina e sulle responsabilità del governo israeliano. In questo contesto, sono state ipotizzate alcune soluzioni per assicurare lo svolgimento della visita in un clima di tranquillità e positività”.

Poi l’ammissione e le scuse: “Riconosco che sia stato un errore cercare una concertazione con le due delegazioni attraverso una dichiarazione su Gaza e sui territori occupati, ipotesi successivamente abbandonata”.

“Si sono attivati passaggi interlocutori e informali, condividendo le preoccupazioni e le proposte anche con le referenti delle delegazioni. La delegazione americana ha rinunciato alla visita, quella israeliana invece l’ha confermata ed è presente a Reggio. Come sindaco, a nome degli attori del sistema educativo coinvolti nell’interlocuzione, voglio scusarmi, soprattutto con chi non si è sentito accolto a Reggio Emilia”.

“L’esito formale di questo percorso complesso, che ha visto la partecipazione di diversi soggetti, ha portato alla presentazione della versione aggiornata della ‘Carta per un’educazione democratica e partecipata’, documento valoriale in discussione da diversi mesi e già sottoposto a tutte le delegazioni in visita a Reggio Children”.

“Chi ci conosce”, si difende Massari, “sa quanto sia infondata l’accusa di antisemitismo che ci è stata rivolta: la storia delle nostre scuole è una storia di partecipazione, di confronto e di discussione pubblica. Ma la trasparenza, la sincerità e la consapevolezza del senso profondo di questa vicenda ci impone di apprendere da questa esperienza il bisogno di lavorare per recuperare con tutte le delegazioni il giusto e necessario rapporto”.

“Quanto abbiamo vissuto”, conclude il sindaco, “mi spinge a una riflessione, da un lato per fare evolvere l’approccio e le procedure del nostro network educativo e dall’altro per migliorare e rilanciare – insieme alle forze politiche che sostengono la maggioranza – con determinazione l’azione amministrativa per la nostra città”.



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