Lunedì 31 agosto è partita anche a Reggio Emilia, in quindici scuole primarie della città, la sperimentazione del progetto regionale “Scuole aperte”, nato per venire incontro alle esigenze di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro delle famiglie: si tratta di una serie di iniziative educative aggiuntive inserite nelle due settimane antecedenti l’inizio dell’anno scolastico 2026/2027, rivolte a bambini e bambine delle classi seconda, terza, quarta e quinta.
Fino al 14 settembre le scuole interessate dalla sperimentazione – Zibordi (istituto comprensivo Da Vinci), Matilde di Canossa (Ic Aosta), Tricolore (Ic Pertini), San Bartolomeo (Ic Don Borghi), Leopardi (Ic Kennedy), Madre Teresa di Calcutta e Collodi (Ic Galilei), Calvino (Ic Ligabue), Canossini (Ic Fermi), Boiardo e Ca Bianca (Ic Einstein), Dante e Bartali (Ic Lepido), Bergonzi e Pascoli (Ic Manzoni) – offriranno a 731 bambini e bambine (59 dei quali con disabilità) attività educative, laboratoriali e sportive, tutte completamente gratuite per le famiglie coinvolte.
In tutte le scuole la mattinata inizia con l’accoglienza, seguita da attività di laboratorio e sportive – interrotte solo dalla merenda. Ogni giorno, prima della riconsegna alle rispettive famiglie, l’assemblea conclusiva dà l’opportunità a bambini e bambine di confrontarsi sulla mattinata stessa. I gruppi sono formati mediamente da 15 bambini e bambine per ciascun educatore, che può essere affiancato da altre figure professionali qualora siano presenti bambini o bambine con disabilità.

L’offerta educativa è stata costruita in coprogettazione ascoltando i bisogni delle famiglie, i desideri di bambini e bambine e coinvolgendo enti del terzo settore e associazioni sportive.
Alla Matilde di Canossa, per esempio, i libri e la scrittura creativa sono il perno attorno al quale ruotano tutte le attività, ma nelle varie scuole le proposte sono molto differenziate: nel quadrante sud, coordinato da Reggiana Educatori, alla Calvino si lavora sul tema dei diritti attraverso fumetti, giochi di ruolo, interviste ed esplorazioni del quartiere; alla Tricolore il tema principale è la natura, con indagini naturalistiche sul campo (orto, giardino, tracce faunistiche), calchi in gesso e realizzazione di opere di land art.
Nel quadrante nord, con il progetto “Connessioni – La scuola si fa comunità”, coordinato dalla cooperativa sociale San Giovanni Bosco, le attività sono incentrate su creatività, inclusione e cittadinanza. Alla Canossini si sperimentano teatro e improvvisazione; alle scuole Pascoli, Madre Teresa di Calcutta e Bergonzi le attività principali sono legate alle arti espressive, mentre alla Collodi spazio a letture e attività di narrazione in collaborazione con la biblioteca Santa Croce. In tutti i plessi scolastici, inoltre, sono previsti momenti di sport con basket, flag football e boxe educativa, grazie alla collaborazione con le associazioni sportive del territorio.
Nel quadrante ovest, “affidato” alla cooperativa Accento, si sviluppano percorsi basati su teatro sociale, fotografia ed educazione visiva. Alla Leopardi bambini e bambine si cimentano in atelier creativi e laboratori fotografici, mentre alla San Bartolomeo con la narrazione teatrale e le discipline acrobatiche. Alla primaria Dante Alighieri e alla Bartali spazio ad altri percorsi espressivi, teatrali e artistici.
Per quanto riguarda il quadrante est, infine, coordinato dalla cooperativa L’Ovile, le attività – nelle scuole Zibordi, Cà Bianca e Boiardo – accompagnano bambini e bambine in un percorso ispirato alle esplorazioni naturalistiche, per approfondire la conoscenza dell’ambiente.






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