Reggio, un nuovo volto per piazza Prampolini: al via il restauro delle facciate di Palazzo Vescovile e Palazzo dei Canonici

prospetto lato est piazza Prampolini Reggio Emilia dopo restauro – DRG

Lunedì 18 maggio a Reggio Emilia prenderà il via il cantiere per rinnovare il lato est di piazza Prampolini.

La Diocesi ha affidato agli architetti Mauro Severi e Marco Valli il progetto di restauro delle facciate di Palazzo Vescovile e Palazzo dei Canonici, gli edifici che insieme alla cattedrale e al battistero compongono appunto il lato est della piazza cuore del centro storico della città. I segni del tempo sui due edifici sono evidenti: intonaci sgretolati, colori dilavati dalla pioggia, sporco, macchie di muffe e licheni. Il valore dell’intervento è di 735.000 euro: i lavori saranno eseguiti dalle maestranze di Archeosistemi, cooperativa con sede a Reggio.

Tra il 2019 e il 2021 l’Ufficio diocesano Beni culturali e Nuova edilizia di culto aveva già promosso il restauro delle facciate di Palazzo Vescovile che si affacciano su via del Vescovado e su via Vittorio Veneto, limitandosi in quest’ultimo caso alla facciata di ingresso della Curia. Ora il cantiere si sposta in piazza Prampolini, ma l’ufficio diretto dall’architetto Angelo Dallasta ha già pronti i progetti per rimettere a nuovo anche le ultime due facciate di via Vittorio Veneto.

Gli ultimi lavori sulla facciata di Palazzo Vescovile risalgono al 1878, e in 150 anni l’intonaco ha perso adesione. Il progetto prevede la rimozione del vecchio intonaco nelle parti senza decori, per rifarlo con un intonaco a calce tradizionale, steso a mano. I pluviali incassati nel muro saranno sostituiti con pluviali esterni in rame, più facili da controllare. Cornici e decori saranno puliti con delicatezza, e le ante delle finestre saranno restaurate una per una. Per quanto riguarda il colore, i progettisti hanno trovato tracce di un arancione chiaro originale, ma hanno proposto una tinta giallo-scuro, che darà più vivacità alla piazza e farà risaltare il mattone della cattedrale.

Decisamente migliore, invece, lo stato di conservazione della facciata di Palazzo dei Canonici: in questo caso si procederà a verificare gli intonaci, integrando le poche parti staccate con stuccature e puliture mirate, e con trattamenti contro muffe e licheni, dove necessario. Anche per questo edificio è previsto il restauro dei serramenti settecenteschi. Il nuovo tinteggio riprenderà le tre tonalità utilizzate per l’ultimo restauro del 1929: giallo ocra, rosso-arancio e bianco.

Il cantiere dovrebbe concludersi in autunno: al termine dei lavori la cattedrale, il battistero, il Palazzo Vescovile e il Palazzo dei Canonici torneranno a dialogare come un’unica grande pagina di pietra, intonaco e colore.



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