Le analisi di laboratorio hanno confermato l’effettiva positività del sospetto caso di Dengue individuato a Reggio Emilia nella giornata di giovedì 14 maggio.
Gli interventi di disinfestazione, già avviati in via cautelativa nella notte tra giovedì e venerdì in un’area compresa tra le vie Denis Papin, Gorkj e Don Grazioli, proseguiranno secondo quanto previsto dai protocolli regionali sulle arbovirosi, compatibilmente con le condizioni meteorologiche: la pioggia, infatti, rende inutili i trattamenti, motivo per cui l’ordinanza sindacale emessa dal Comune nei giorni scorsi è stata prorogata fino al 18 maggio. Resta chiuso, per consentire i trattamenti necessari, l’accesso al parco con ingresso da via Papin.
La Dengue è una malattia virale, tipica delle aree tropicali del pianeta, trasmessa attraverso la puntura di una zanzara. Ha uno sviluppo sintomatologico fastidioso ma di per sé dall’esito non letale: è caratterizzata da febbre alta, forti dolori articolari e muscolari, dolore retrorbitario e rash cutaneo. La malattia non si trasmette direttamente da persona a persona, ma solamente attraverso la puntura di una zanzara infetta.
Il Piano di sorveglianza arbovirosi 2025 predisposto dalla Regione Emilia-Romagna prevede, in casi come questi, interventi adulticidi, larvicidi e di eliminazione dei focolai larvali in un raggio di 100 metri dal luogo in cui si sono manifestati i casi di contagio (o sospetti tali).
Il piano delinea tre interventi in successione: la disinfestazione con prodotti adulticidi nelle aree pubbliche, per la massima riduzione possibile della popolazione di zanzare nella zona interessata, per tre notti consecutive; la rimozione dei focolai larvali nelle aree private, con interventi porta a porta; la ripetizione dei trattamenti larvicidi nelle tombinature pubbliche.
L’ordinanza comunale richiede ai residenti che si trovano nel raggio interessato dai trattamenti di consentire agli addetti incaricati della disinfestazione (Iren Ambiente) di accedere alle aree esterne delle abitazioni per completare i trattamenti larvicidi, adulticidi e la rimozione dei focolai larvali presenti nelle aree cortilive private; di chiudere le finestre durante le ore notturne (in quanto, fino al 18 maggio, sono previsti interventi di disinfestazione nelle aree pubbliche); di sospendere il funzionamento degli impianti di ricambio dell’aria; di tenere al chiuso gli animali domestici e di proteggere con teli di plastica le loro cucce all’aperto e le suppellettili (come ciotole e abbeveratoi); di proteggere ermeticamente la frutta e la verdura degli orti.
Al termine degli interventi di disinfestazione, per consumare la frutta e la verdura autoprodotte sarà necessario aspettare 15 giorni; entrambe dovranno poi essere lavate abbondantemente, e la frutta dovrà essere sbucciata prima di mangiarla. Mobili e giochi per bambini rimasti all’esterno ed esposti al trattamento disinfestante dovranno essere accuratamente puliti utilizzando guanti lavabili. In caso di contatto accidentale con il prodotto insetticida, è necessario lavare abbondantemente la parte del corpo interessata con acqua e sapone.







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