Nuovo episodio di violenza verbale ai danni di una lavoratrice Lidl nella filiale di via Piccard a Reggio. Nella serata di mercoledì 6 agosto, durante il proprio turno, una dipendente è stata minacciata di morte da un cliente, che le ha rivolto frasi gravissime come: “Se tu fossi mia moglie ti avrei già tagliato la gola”. L’uomo, di origine straniera, pretendeva assistenza nonostante stesse utilizzando una cassa automatica, priva di personale. Alle spiegazioni della dipendente ha reagito con violenza verbale, culminata nella minaccia.
Il fatto segue un episodio analogo avvenuto appena una settimana fa, sempre nella stessa filiale e ai danni di un’altra lavoratrice, anch’essa minacciata. In entrambi i casi sono intervenute le forze dell’ordine e le dipendenti hanno sporto denuncia presso la questura di Reggio.
Grave la denuncia sul mancato supporto da parte dell’azienda: non è presente un servizio di vigilanza nella filiale, e i dipendenti si trovano a lavorare in un clima di crescente insicurezza. La polizia ha richiesto le immagini della videosorveglianza interna per identificare l’aggressore. La situazione si inserisce in un contesto già difficile per i lavoratori e le lavoratrici della Lidl di via Piccard, coinvolti da oltre tre anni in una vertenza sindacale ancora irrisolta. Oggi alla precarietà si aggiunge la paura per la propria incolumità.







Ultimi commenti
Abitando a Reggio Emilia , o come la chiamo io Peggio Emilia, condivido pienamente quanto scritto da Alberto Guarnieri. Complimenti anche per la prosa
Speriamo!
Non la conosco, ma quanto snobismo nelle sue parole... da vero provinciale. E insultare i morti, beh... Siamo provinciali, è vero, ma non fingiamo di […]
Dopo l' omaggio ad una certa albanese, il nostro vessillo finisce leggermente svalutato
ma come mai in tutte le foto i bambini sono caucasici ? Non e' neanche lontanamente la fotografia "reale" di Reggio e dell'Italia di oggi..... quando accompagno