Lunedì 19 ottobre alle 18.30 il Laboratorio Aperto dei chiostri di San Pietro, a Reggio Emilia, ospiterà la presentazione del libro “Non viceversa. L’economia per le persone, i territori e la democrazia”, alla presenza delle autrici Francesca Battistoni – socia fondatrice di Social Seed – e Daniela Freddi, responsabile del Piano per l’economia sociale della Città metropolitana di Bologna.
L’iniziativa, co-organizzata da Asp Reggio Emilia – Città delle Persone, Consorzio Quarantacinque e Consorzio Oscar Romero (in qualità di enti gestori di servizi socio-assistenziali a Reggio) insieme a Comune di Reggio, Farmacie Comunali Riunite, Legacoop Emilia Ovest e Confcooperative Terre d’Emilia, rappresenta un’occasione di approfondimento e confronto sul ruolo dell’economia sociale nella costruzione di una società più equa, inclusiva e attenta ai bisogni delle persone.
Il volume propone una riflessione sulle disuguaglianze economiche e sociali, individuando proprio nell’economia sociale una strada per rimettere al centro le persone, rafforzare la partecipazione democratica e promuovere uno sviluppo sostenibile dei territori. Particolare attenzione è dedicata all’economia della cura, intesa come elemento fondamentale per costruire una società più equa, inclusiva e attenta al benessere delle persone e delle comunità.

“Da amministratori pubblici”, sottolinea Annalisa Rabitti, assessora comunale reggiana a cultura, pari opportunità, città senza barriere e turismo, “sappiamo bene quanto sia importante elaborare politiche che mettano al centro le persone, soprattutto quelle più fragili. Politiche che intervengano sulle disuguaglianze e che sappiano redistribuire opportunità, diritti e possibilità di partecipazione. La sfida non è immaginare un mondo fuori dall’economia di mercato, ma costruire un sistema in cui il mercato sia orientato da regole, responsabilità e obiettivi di giustizia sociale. Credo che questo libro ci aiuti proprio in questo compito: immaginare un futuro in cui la centralità della persona torni a essere il criterio con cui valutiamo le nostre scelte economiche, sociali e politiche”.
La presentazione sarà l’occasione per dialogare con le autrici e approfondire prospettive e strumenti per costruire un’economia più attenta alla dimensione sociale, nella quale lo sviluppo sia misurato non soltanto in termini economici, ma anche attraverso la capacità di migliorare la qualità della vita, rafforzare i legami comunitari e promuovere il benessere collettivo. Un appuntamento, in sostanza, per riflettere su come mettere l’economia al servizio delle persone, riconoscendo nella cura, nella cooperazione e nella partecipazione gli elementi essenziali per costruire comunità più solidali, inclusive e capaci di guardare al futuro.
L’incontro, a ingresso libero, sarà seguito da un buffet.






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