Bologna, la manifestazione degenera: scontri con la polizia e guerriglia urbana

scontri Bologna 17 ott 2026 – TW

Era iniziata pacificamente, ma è degenerata nel corso del pomeriggio, la manifestazione di sabato 17 ottobre che ha sfilato nel centro di Bologna per protestare contro il caro vita e le politiche del governo Meloni: migliaia di persone hanno attraversato le strade della città, ma a un certo punto un gruppo di manifestanti a volto coperto – tra i duecento e i trecento – si è staccato dal corteo principale e si è diretto verso la zona della stazione ferroviaria, dove era schierato un cordone di polizia.

Ne sono nati violenti scontri. I manifestanti hanno lanciato contro gli agenti oggetti di tutti i tipi: fumogeni, bottiglie di vetro, sedie e tavolini dei dehor, biciclette del bike sharing, transenne del cantiere del tram, dando anche alle fiamme alcuni cassonetti per la raccolta stradale dei rifiuti in via Indipendenza.

Le forze dell’ordine, per tutta risposta, hanno attivato gli idranti nel tentativo di disperdere i facinorosi, arrivando a dover usare i lacrimogeni per respingere l’assalto – durato oltre un’ora, contando le varie ondate – e far arretrare i manifestanti verso viale Pietramellara e l’autostazione. Alcuni di loro sono stati fermati, ma il bilancio della giornata è ancora evidentemente provvisorio.



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