A Reggio Emilia prenderanno il via lunedì 19 ottobre i lavori di realizzazione del nuovo sottopasso ciclopedonale che collegherà i due parchi Campo di Marte 1 e Campo di Marte 2, nel quartiere Ospizio/San Lazzaro: l’intervento consentirà di bypassare l’asse ferroviario Reggio-Sassuolo, che oggi separa le due aree verdi, “ricucendo” le due zone della città.
Il cantiere, inizialmente ricompreso tra le opere del Pnrr (il Piano nazionale di ripresa e resilienza) e poi confluito negli interventi di rigenerazione urbana nazionale finanziati dal Ministero dell’Interno, è sostenuto da un investimento di 1.790.000 euro: poco più di un milione (1.050.000 euro) di contributi ministeriali e 740.000 euro di fondi propri del Comune di Reggio.
Il sottopasso sarà realizzato in prossimità dell’angolo sud-est del Campo di Marte 1, in modo da raccordare il percorso ciclopedonale già esistente con quello presente nel Campo di Marte 2 – con anche l’aggiunta di un ulteriore breve tratto di percorso in piano. Il progetto prevede la realizzazione di uno scatolare in cemento armato prefabbricato a sezione chiusa per il tratto di attraversamento della ferrovia e due rampe di accesso: una nel Campo di Marte 1 e una nel Campo di Marte 2.
Il 19 ottobre inizieranno le attività di cantierizzazione. Successivamente, inizieranno i lavori per la realizzazione della rampa al Campo di Marte 2; poi, più o meno a dicembre, compatibilmente con le condizioni meteo di quest’ultimo scorcio di 2026, quelli per la realizzazione della rampa al Campo di Marte 1.
A primavera è prevista la posa della struttura in cemento che passerà sotto i binari di Fer (Ferrovie Emilia-Romagna); contestualmente, saranno realizzate le vasche di accumulo dell’acqua e saranno completate le rampe sul lato del Campo di Marte 2. Infine, toccherà alle opere a verde e alla sistemazione delle aree esterne. Il termine dei lavori è previsto per l’inizio dell’autunno 2027.
Il nuovo sottopasso ciclopedonale, secondo il vicesindaco con delega ai lavori pubblici Lanfranco de Franco e l’assessora alle politiche per il clima e la mobilità sostenibile Carlotta Bonvicini, “permetterà di superare la barriera fisica rappresentata dalla ferrovia, ricucendo le connessioni tra due quartieri e implementando i percorsi dedicati alla mobilità dolce. Si tratta di un’opera che risponde a un’esigenza concreta del territorio, ossia quella di offrire a ciclisti e pedoni un collegamento protetto, funzionale e lontano dal traffico, favorendo anche una fruizione più agevole dei due parchi coinvolti. Grazie a questo investimento, reso possibile grazie a risorse del Ministero dell’Interno e a un co-finanziamento da parte del Comune, prosegue l’impegno sul tema della rigenerazione urbana, con interventi che migliorano la qualità degli spazi pubblici e la vivibilità dei quartieri”.






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