Chiamare “patrimonio comune” il centro storico di Reggio Emilia “è un alibi: serve a spalmare su tutti – cittadini, associazioni, privati – una responsabilità che è invece precisa, individuabile e politica: quella di chi amministra”.
È questa la posizione del coordinamento cittadino reggiano di Forza Italia, che punta il dito contro la giunta Massari: “Sicurezza carente, incuria diffusa, accessibilità compromessa, mobilità caotica, servizi insufficienti e un sostegno al commercio che resta più annuncio che sostanza non sono il prodotto della collaborazione mancata dei cittadini. Sono il risultato di scelte scellerate, di un immobilismo che dura da anni e che questa amministrazione continua a travestire da normalità”.
Le critiche che arrivano dall’opposizione, secondo Forza Italia, “non sono strumentalizzazione: sono l’unico argine rimasto a una narrazione che l’amministrazione costruisce a proprio uso e consumo per coprire un fallimento amministrativo sotto gli occhi di tutti. Abbiamo continuamente presentato in consiglio comunale proposte puntuali su sicurezza urbana, decoro, mobilità e sostegno alle attività economiche del centro: sono state bocciate una dopo l’altra, con arroganza, o lasciate cadere nel silenzio, senza un confronto nel merito. Chi oggi lamenta la mancanza di ascolto verso la città farebbe bene a praticarlo per primo verso chi, in consiglio, prova a portare soluzioni invece di annunci”.
E allora, proseguono il coordinatore Luca Vezzani e la sua vice Mariarosaria Tedesco, “se il tema è la coerenza, guardiamo ai fatti. Al Campovolo, presso l’Rcf Arena, eventi attesi come Hellwatt Festival e il concerto di Kanye West sono saltati all’ultimo momento, vittime dell’ennesima scelta politica scellerata. A poche centinaia di metri, all’Iren Green Park, la Festa dell’Unità nazionale ha musica ed eventi già definiti e confermati, senza intoppi. Nessuno mette in discussione il diritto di un partito a organizzare la propria festa. Ma se la stessa zona della città sa garantire puntualità e programmazione a una manifestazione e improvvisazione e cancellazioni a un’altra, la domanda su chi decide, e con quale criterio, i cittadini se la fanno da soli, e la risposta non è lusinghiera per chi governa”.
Per Forza Italia “raccontare un centro storico in ripresa non cambia la percezione di chi lo vive sulla propria pelle: chi ci lavora, chi ci abita, chi ci investe. La rappresentazione negativa della città non la costruisce l’opposizione con un comunicato. La costruisce una gestione inadeguata, che accumula errori, problemi irrisolti e li scarica, puntualmente, su chi si limita a segnalarli. Il punto non è più discutibile: meno propaganda, più interventi verificabili, meno arroganza, più responsabilità. Le nostre proposte restano agli atti, bocciate o inascoltate ma verificabili da chiunque voglia controllare chi ha lavorato e chi ha solo comunicato. Fino a quando la propaganda sostituirà l’amministrazione, continueremo a chiamare le cose con il loro nome: le scelte di questa giunta sono scelte politiche precise, scellerate, e come tali, in consiglio e davanti alla città, verranno giudicate”.






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