Reggio. Eboli e Aragona (FdI): operatori sanitari non vanno sbeffeggiati, Vecchi intervenga

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Scrivono in una nota Marco Eboli (portavoce Fratelli d’Italia Comune di Reggio Emilia) e Alessandro Aragona
(vicecoordinatore regionale Fratelli d’Italia): “La notizia che l’Ausl di Reggio ha deciso di recuperare il premio Covid straordinario che aveva erogato nel giugno scorso, per premiare l’encomiabile lavoro svolto da operatori sanitari ed amministrativi, rappresenta uno schiaffo materiale e morale a tutti coloro che, per salvare le nostre vite, hanno messo a rischio la propria e quella dei loro cari. L’erogazione del premio era stato sottoscritto tra Azienda Sanitaria e sindacati Cgil, Cisl e Uil il 15 maggio scorso. Ora – in piena fase di ritorno pandemico – quegli stessi sindacati sono muti come pesci, di fronte alla scandalosa decisione dell’azienda di recuperare il premio che era stato erogato. Se ci sono questi sindacati, spieghino pubblicamente ai lavoratori sanitari e alla città il perchè del loro imbarazzante silenzio.

L’Ausl dovrebbe invece spiegare come abbia potuto decidere di recuperare il premio straordinario per Covid, proprio ora che stiamo affrontando la seconda ondata. L’Azienda ha messo in conto che si corre il rischio di provocare nei dipendenti una reazione negativa, al punto che gli operatori possano non essere più disposti a prestazioni straordinarie, prevedibili in questa fase? Il rischio sarà per tutti i degenti dell’Ospedale Santa Maria Nuova. Il Sindaco Vecchi è anche ufficiale sanitario: dovrebbe immediatamente rapportarsi con l’Azienda Sanitaria affinché la stessa ritiri il provvedimento di recupero del premio Covid ai dipendenti”.

 



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