Reggio. E’ uscita la “Strenna del Pio Istituto Artigianelli”

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In coincidenza con la festa di San Prospero, è uscita la “Strenna del Pio Istituto Artigianelli”.

E’ assai significativo che l’ultrasecolare pubblicazione sia stata proposta per la ricorrenza del Santo Patrono, sottolineando ancora una volta il legame profondo tra la Città di Reggio e la benemerita istituzione voluta nel sec. XIX da don Zefirino Iodi per assicurare ai giovani una compiuta formazione professionale, civile e religiosa che consentisse loro a pieno titolo l’inserimento nel mondo del lavoro e nella vita della comunità.

La prima sezione della Strenna, che si compone di 240 pagine corredate da numerose illustrazioni, è introdotta dai testi del presidente Marco Ferrari sulla attività svolta dall’Istituto, del vescovo Massimo Camisasca sulla figura di San Giuseppe e di Alberto e Giovanni Manfredini sulla nuova Sala Conferenze “Artigianelli” nell’ex-Seminario, ora terzo polo universitario.

Ampio spazio è riservato alla figura carismatica e all’opera indefessa di don Gaetano Incerti, per due lustri indimenticato ed energico direttore dell’Istituto e per decenni cappellano delle “Reggiane”, spentosi il 19 novembre 2020 alla veneranda età di 101 anni. Ne scrivono: Gianluca Guidetti, Dante e Lidia Incerti, Anna e Rita Incerti, Graziella Saccocci, Domenico Amidati, Mauro Ponzi, Raffaello Mazzacani, Alex Ferrari, evidenziando sia ricordi familiari che l’attività svolta per gli operai, nonché il servizio pastorale assicurato al quartiere nella chiesetta di Gesù Operaio. Inoltre, è pubblicato un significativo testo dello stesso don Gaetano dal titolo “Un vita tra Artigianelli e Officine Reggiane”; il suo legame con l’Istituto e gli ex-Artiginelli è rimasto solido e la sua presenza ai tradizionali raduni era occasione di festa e di tanti ricordi. Quindi Giuseppe Adriano Rossi fa memoria di mons. Eleuterio Agostino, scomparso il 19 luglio 2021 e per un breve periodo direttore dell’Istituto.

La copertina della Strenna 2021 riproduce, a colori, una bellissima carta intestata dello Stabilimento Tipolitografico Artigianelli, dai cui “torchi” uscirono per decenni pregevolissime pubblicazioni e carte commerciali; la commentano diffusamente Enrico Manicardi e Dante Battaglia.

Come è ormai consolidata tradizione, particolarmente cospicua è la sezione “Vita, storia, tradizioni reggiane” che illustra vicende, personaggi e aspetti della storia locale intesa nella sua più ampia accezione.

Ne diamo l’indice. Gabriele Fabbrici, “Le origini di Novellara: i secoli IX-XI”; Claudia Cavalieri, “Il Gastaldato Bismantino”; Glauco Bertolini, “Patibolo politically correct”; Elena Burani, In ricordo di don Guido Mortari; Angelo Spaggiari, “Tre uomini e una gamba … per non dire di un piede”; Giuseppe Adriano Rossi, “In ricordo di mons. Pietro Iotti sacerdote e amico”; Giovanni Guidetti, “Il castello di San Valentino”.
Due i contributi concernenti la torre campanaria di San Prospero a firma di Stefano Maccarini, “La torre campanaria di San Prospero (sec. XVI)”; di Mauro Severi e Giancarlo Grassi, “Il progetto di restauro”.

Seguono i testi di Nicola Tirelli Prampolini, “Le nozze Pompilj – Zuccoli (1930)”;Remo Secchi, “La Befana e il ballo dei Gobbi”; Loretta Romani, Abbandoni “Case come fantasmi di vite”; Sauro Rodolfi, “Salutami la mia indimenticabile Reggio: lettere inedite di Guglielmo Zuelli a Naborre Campanini”; Giuseppe Adriano Rossi, “Don Romano Zanni esemplare Fratello della Carità”; Giacomo Borgatti, Lisabetta Serra “Storie di Viano”;
Giorgio Ferrari, “Strada Statale 63”. La Strenna 2021 ospita altresì contributi di Giampiero Sbrighi, “D’inverno”; Eugenio Menozzi, “Divagazioni semiserie sulla cucina reggiana”; Roberto De Pietri, “Un capolavoro contadino”; Luigi Bottazzi, “Il club 2000: una nuova cultura d’impresa, gli anni ‘70 a Reggio Emilia”; Carlo Pellacani, “Crocevia di storie e di culture”; Savino Rabotti, “Educare giocando”.

Non mancano testi dialettali: Rosa Dalla Salda, “Al prém fiòur” e Maria Teresa Pantani, “Un girtîn par l’Infēren”; Denis Ferretti, “Ricordi di una mamma”.

La Strenna 2021, diretta da Giuseppe Adriano Rossi, è curata con particolare passione e competenza da Gianluca Guidetti e stampata dalla Tipografia Tecnograf Reggio Emilia. Conclude la pubblicazione la composizione del Consiglio di Amministrazione e l’elenco dei Benefattori.
La pubblicazione è reperibile presso le librerie cittadine e la sede dell’Istituto in via dell’Abate 1, Reggio Emilia; tel. 0522/438222.