Dopo quasi tre mesi di chiusura forzata dovuta alle misure restrittive anti-Covid previste nei vari Dpcm che si sono alternati da novembre a oggi, da febbraio – con il ritorno dell’Emilia-Romagna in zona gialla – grazie all’ultimo Dpcm è prevista la possibilità per i luoghi della cultura di riaprire i battenti, anche se al momento soltanto durante la settimana (dunque non nei weekend).
Dal 10 febbraio a Reggio saranno di nuovo accessibili per i visitatori emiliano-romagnoli le mostre “True Fictions. Fotografia visionaria dagli anni ’70 ad oggi” a Palazzo Magnani e “Atlanti, ritratti e altre storie” a Palazzo da Mosto, aperte per tre giorni a settimana – dal mercoledì al venerdì dalle 14 alle 20 – e prorogate entrambe fino al 26 marzo.
Non sarà necessario prenotare l’ingresso, ma l’accesso alle sedi espositive sarà contingentato e il percorso delle mostre sarà sottoposto a tutti i protocolli sanitari previsti: la distanza tra i visitatori (segnalata con appositi bolli adesivi sul pavimento), l’uso obbligatorio delle mascherine, la disinfezione delle mani all’ingresso con apposito sanificatore e il divieto di assembramenti. Saranno considerati ancora validi i biglietti acquistati prima della chiusura delle mostre e mai utilizzati, anche se riferiti a una data già trascorsa.







Ultimi commenti
Ottimo,il verde può solo fare bene e migliorare il clima urbano. Quel viale può solo migliorare
Specializzati a Reggio. Importante tagliare nastri per nuove ciclabili. Poi pazienza se ci scappa il morto perché fatte male.
Grande kar Lotta: ogni giorno partorisce una puttanata da Guinness! Avanti così, fino alla sconfitta!
Finalmente gli ebeti dicono qualcosa di moderno (non dico di sinistra perchè in un paese di trogloditi bigotti potrebbe essere oltraggioso).
Azione che cosa è? Una bocciofila? Una Misericordia? Una confraternita di amanti del bridge?