Reggio Children, Tarquini: “Le scuse di Massari vanno rivolte ai cittadini e al consiglio”

Giovanni Tarquini Reggio Civica Reggio Emilia – FBGT

Alla fine, dopo giorni di polemiche, sono arrivate le scuse del sindaco di Reggio Emilia Marco Massari per la gestione del caso Reggio Children. “Riconosco che sia stato un errore cercare una concertazione con le due delegazioni attraverso una dichiarazione su Gaza e sui territori occupati”, ha detto il primo cittadino, e ancora: “Come sindaco, a nome degli attori del sistema educativo coinvolti nell’interlocuzione, voglio scusarmi, soprattutto con chi non si è sentito accolto a Reggio”.

Parole che, però, non bastano al consigliere comunale della lista civica Per Reggio Emilia Giovanni Tarquini: “Peccato che le sue scuse non le rivolga a chi ha davvero subìto un grave torto e un danno dal suo comportamento e da quello del suo fedele assessore alle politiche educative Mahmoud: vale a dire i cittadini e i loro rappresentanti in consiglio comunale”.

Nella dichiarazione di scuse di Massari, evidenzia Tarquini, “non c’è il minimo cenno alle falsità proclamate durante ore di discussione in aula lunedì scorso, quando sia il sindaco che l’assessore hanno continuato a sostenere che non c’era niente di più che quella carta valoriale che elenca princìpi sacrosanti e facilmente condivisibili. Hanno continuato a nascondere la verità di fronte alle nostre contestazioni, ribadendo più volte che sono stati gli insegnanti ebrei americani a scegliere liberamente di annullare la loro visita”.

“Adesso, messi di fronte all’evidenza in merito alla pretesa di una presa di distanza politica dal governo israeliano che nulla ha a che vedere con i princìpi che reggono il sistema educativo di Reggio Children, anzi lo contraddicono, arrivano per bocca del solo sindaco a cercare di rimediare con una scusa. Iniziativa evidentemente meditata che non sana il vero problema, poiché non viene rivolta a chi ha diritto di sapere la verità e di essere rispettato come cittadino, bensì ai componenti della delegazione americana che non sono venuti a Reggio in quanto di fronte a quel diktat possono essersi sentiti non accolti”.

Secondo Tarquini “sono tanti, troppi, gli interrogativi rimasti senza risposte che non consentono di definire ‘scuse’ le parole del sindaco. Perché la presidente di Reggio Children Maddalena Tedeschi è arrivata a fare quelle affermazioni sulla pretesa di una sottoscrizione di una presa di distanza dal governo israeliano? Chi c’era davanti a lei in quella riunione? Qualcuno dei presenti aveva chiesto espressamente di porre quella condizione? Chi era presente per il Comune? Chi aveva contattato nei giorni precedenti il sindaco per chiedere di bloccare la visita di quella delegazione, come egli stesso ha riferito a mezza bocca in consiglio comunale? Che ruolo ha avuto in tutte queste interlocuzioni l’assessore alle politiche educative Mahmoud? Qual è stato il danno economico e reputazionale provocato a Reggio Children e alla sua Fondazione da questa rinuncia della delegazione americana? E quale sarà l’effetto sulle prossime attività e iniziative internazionali di Reggio Children?”.

Il consigliere civico pretende che il sindaco Massari “risponda in consiglio a queste domande e prenda le doverose iniziative nei confronti di chi ha originato questo guaio. Allora sì che si potranno valutare le sue scuse. Non senza prendere atto, peraltro, che questa è un’altra delle pagine più buie della storia della nostra città”.



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