Anche i pedoni dovranno fermarsi prima delle strisce. Il nuovo Codice della strada, approvato in via preliminare dal governo il 13 ottobre, introduce l’obbligo di arrestarsi prima di attraversare e assicurarsi di essere stati visti dai conducenti in arrivo. Per le biciclette sarà invece consentito il passaggio in sella, ma in presenza di pedoni bisognerà scendere e accompagnare il mezzo a mano.
Le disposizioni non sono ancora in vigore: fanno parte dello schema di decreto legislativo che dovrà completare l’esame prima dell’approvazione definitiva.
Per chi si muove a piedi, la novità riguarda il comportamento da tenere prima di impegnare la carreggiata. La presenza delle strisce non esonererà dalla verifica: il pedone dovrà fermarsi al margine e accertarsi che chi sopraggiunge lo abbia notato. Resterà l’obbligo dei conducenti di rallentare e fermarsi per dare la precedenza.
Per le biciclette viene chiarita la possibilità di attraversare sulle strisce senza scendere dal mezzo. Quando l’attraversamento è libero, il ciclista potrà percorrerlo in sella; se sono presenti pedoni dovrà invece proseguire a piedi, spingendo la bicicletta. La possibilità di pedalare sulle strisce non diventa quindi un diritto a farsi spazio tra le persone che camminano.
Il provvedimento prevede anche l’estensione degli accertamenti a distanza alla mancata precedenza a pedoni e ciclisti sugli attraversamenti. Le violazioni potranno dunque essere rilevate attraverso dispositivi, alle condizioni previste dalla nuova disciplina.
È stata invece eliminata la disposizione della bozza estiva che vietava ai pedoni l’utilizzo di smartphone, tablet e cuffie durante l’attraversamento e la marcia sulla carreggiata. Nel testo approvato dal governo non è quindi confermata la specifica multa per chi attraversa usando il telefono.
Lo schema passerà ora al Consiglio di Stato, alla Conferenza unificata e alle commissioni parlamentari per i pareri previsti, poi tornerà al governo. Fino all’entrata in vigore del nuovo Codice continueranno ad applicarsi le regole attuali.






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