Lunedì 7 settembre, in occasione dell’avvio dell’anno scolastico 2020-2021 delle scuole dell’infanzia comunali cittadine, il sindaco di Reggio Luca Vecchi, il presidente dell’Istituzione nidi e scuole dell’infanzia Cristian Fabbi e il direttore della stessa istituzione Nando Rinaldi hanno fatto visita alla scuola Allende di via Gattalupa.
Quest’anno l’attività didattica si associa con ulteriore rigore alle misure di prevenzione sanitaria anti-Covid19: per quanto possibile, infatti, nelle scuole comunali saranno preferiti gli spazi verdi, l’esplorazione della natura, le attività e i giochi nelle aree esterne, opportunamente arricchite con ombrelloni, gazebo e sedute, tavoli e tappetini, per trascorrere all’aperto quanto più tempo possibile.
La capacità dei bambini e delle bambine di elaborare i celebri “100 linguaggi” alla base dell’approccio educativo delle scuole reggiane viene così ulteriormente stimolata dalle esperienze all’aperto: i materiali sono così arricchiti con gli elementi esterni della natura, mentre i materiali tradizionali – che restano comunque a disposizione dei piccoli frequentanti – saranno opportunamente sanificati prima e dopo il loro utilizzo.
Per quanto riguarda le altre precauzioni di sicurezza, ai bambini è consentito giocare e relazionarsi con tutti i propri compagni di sezione, in modo da costruire dei gruppi stabili, mentre non potranno entrare in contatto con i bambini delle altre sezioni per limitare la “bolla” di eventuali contatti a rischio nel caso in cui venisse accertato un contagio da virus Sars-Cov-2.






Ultimi commenti
Infatti la nostra è una finta democrazia, mai come ora è stato così evidente...questa europa è destinata ad implodere con o senza guerre si vedrà.
tutto molto bello, pero' se in stazione abbiamo l'Esercito mi auguro che nelle nuove Ramblas ci mettano come minimo un presidio con l'Ejército de Tierra....
Ma quali famiglie coinvolte?! Avete letto, voi coordinamento di forza italia, che razza di sorte toccherebbe loro? Ri.prendete in mano quel famigerato progetto e rendetevi
Quadro perfetto della locale "intellighenzia": incapace, supponente e sfruttatrice dell'altrui buona fede. Sempre si torna al pifferaio di Hamelin.
Ah i tavoli di confronto, i gruppi di lavoro, per non parlare del raccordo fra le istituzioni! Un'autentica libidine socio.psico.educativa degna delle prime innovazioni annunciate […]