Era stato arrestato dai carabinieri di Reggio lo scorso 23 agosto con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, e grazie alla disponibilità ad accoglierlo di un’amica era riuscito a evitare il carcere accedendo alla misura degli arresti domiciliari in un’abitazione della città: ma a fine settembre l’uomo, un 28enne di nazionalità tunisina, al culmine di una lite scoppiata tra le mura domestiche per futili motivi è stato denunciato una seconda volta, in questo caso dalla stessa padrona di casa, che lo ha accusato di aver impugnato un coltello per poi minacciarla di morte.
Per questo motivo il tribunale di Reggio, accogliendo le richieste della procura reggiana e alla luce dei riscontri dei carabinieri della stazione di corso Cairoli, ha disposto per il giovane la revoca degli arresti domiciliari sostituendo tale misura con quella della custodia cautelare in carcere. A seguito del provvedimento, dunque, i carabinieri reggiani hanno accompagnato il 28enne presso la casa circondariale di Reggio.






Ultimi commenti
Perché lei avrebbe risposto "sìii" ne sono certa!🤣🤣
Cosa dire, siamo a Reggio Emilia, l’unica che era stata condannata era la Magnarelli che ha confessato, x tutti gli altri si è cancellato ogni […]
Siam tutti piu' sicuri con lei che di notte volteggia su Reggio Emilia vestito da Batman.