Il furto del quadro “Ritratto di Signora” del pittore Gustav Klimt, rubato dalla galleria d’arte moderna Ricci Oddi di Piacenza nel febbraio del 1997 – poco prima di una mostra speciale in galleria, durante i lavori di ristrutturazione dell’edificio – e ritrovato da alcuni giardinieri (che stavano eseguendo dei lavori di ripulitura di un’edera che copriva una parete esterna del museo) nel dicembre del 2019 in una borsa nascosta in un vano esterno della stessa galleria, è destinato a rimanere un cold case.
La procura della città emiliana, infatti, non ha individuato elementi a carico delle tre persone per le quali inizialmente erano stati ipotizzati i reati di concorso in furto e ricettazione, e ha dunque chiesto l’archiviazione per tutte e tre le posizioni. L’ultima parola ora spetta al giudice per le indagini preliminari, chiamato a pronunciarsi sul caso.






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Manca la ciliegina, oltre 100 miliardi di impegno spesa in riarmo annuali, destra o sinistra che sia, sommati alle spese energetiche triplicate grazie agli amici
Rimpiango i tempi del quotidiano l'Unita', quando usciva con allegato l'inserto Tango e poi Cuore. Oggi come oggi, sinceramente, non lo comprerei neanche per usarlo
C'è indiscutibilmente un sistema dietro ed è sempre il solito, quello dei detentori della verità per grazia divina, propagata ed imposta attraverso i centri sociali, […]
Ariani certificati però, mansueti e sottomessi, meglio se anche masochisti d'annata e senza certificato antifascista, utile per saltare la fila.
Sembrano persone pacifiche alle quali è chiesto, in Italia, di non contrastare la nostra Costituzione. Tuttavia anche a loro è possibile parlare del Vangelo.