Il carroarmato (che per le feste natalizie si chiama carroa/mato) di Babbo Natale comparso in piazza XX Settembre a Modena, nuova installazione firmata da Lorenzo Lunati colmo di regali con le bandiere dei paesi oggi in guerra, è stato danneggiato questa mattina, sabato, in piazza XX settembre a Modena nel corso di una delle due manifestazioni previste in giornata contro l’opera. Un manifestante si sarebbe aggrappato al ‘cannone’, causando una crepa: portato in questura per accertamenti, ha respinto la ricostruzione dell’accaduto.
Ieri il Comitato per una Modena pulita e sicura aveva indetto un Flash Mob contro il carro armato per sabato alle 17: “Anche se fa freddo, anche se piove, è un dovere di noi cittadini pretendere che si porti rispetto a tutti coloro che sono in guerra, e i nostri bambini hanno diritto a festeggiare un babbo natale che arriva con la slitta e non su un carroarmato!”.
Ferdinando Pulitanò, presidente provinciale di Fratelli d’Italia ha commentato: “Dopo averlo vestito con un tutù e trasformato in alieno, la nostra città si fa riconoscere per aver collocato Babbo Natale su un carro armato. Una scelta davvero infelice sopratutto in un momento come quello che il nostro mondo sta vivendo con l’Ucraina e il Medio Oriente trasformati in campi di guerra e devastazione. Muzzarelli dovrà spiegare alla città se condivide il pensiero dell’autore che considera il carro armato un simbolo di libertà e pace, come dichiarato alla stampa, e non un terribile strumento di morte”.
Anche il collega e presidente cittadino di FdI è intervenuto sul tema: “Verrebbe da chiedersi se Lunati ci è o ci fa, ma, al di là della risposta che non è così semplice rintracciare, è evidente che l’artista, o presunto tale, abbia bisogno ogni volta di alzare il tiro per poter far parlare almeno qualche giorno di sé, così da avere un po’ di pubblicità. Il che sarebbe sicuramente discutibile ma anche accettabile, se non venisse utilizzata anche l’immagine della città che ospita, suo malgrado, l’ennesima cafonata. Inutile e poco credibile il gioco di parole ‘carro amato’ al posto di ‘carro armato’, perché di fatto trattasi comunque di una riproduzione di un veicolo da combattimento in un periodo storico dove la guerra, o meglio le guerre, purtroppo sono in corso.
Con buona pace dei bambini che, come di consueto accade, chiederanno ai genitori di che cosa si tratta e degli adulti che si troveranno a dover spiegare ai piccoli qualcosa che nulla ha a che vedere con la magia del Natale. Inoltre l’opera è poco rispettosa anche nei confronti dei tanti bambini e ragazzi ucraini in fuga dalla guerra e ospitati a Modena, che hanno dovuto lasciare la propria terra a causa dei conflitti in corso. Chissà se a loro ricorderà il Natale questa ‘scultura’”.
Anche i Cinquestelle modenesi non hanno gradito l’iniziativa: “Ieri con le chiavi in mano “per fare rumore” contro la violenza sulle donne, oggi carri armati bardati a festa sormontati da un grosso Babbo Natale. E’ davvero questo il messaggio che vogliamo lanciare a tutte le scuole che raggiungono il centro città per frequentare il campo di pattinaggio, o prendere il trenino o ammirare l’albero di Natale? I carri armati a Gaza hanno ucciso oltre 11 mila persone tra queste più di 5000 bambini. L’OMS riferisce che ogni 10 min. viene ucciso un bambino palestinese. I carri armati non chiedono il passaporto. Il 5 novembre il Ministero della Sanità di Gaza riferiva che il bilancio delle vittime israeliane a seguito dell’attentato del 7 ottobre era di 9.770 morti, compresi 4.880 minori. Questi sono i doni distribuiti dai carri armati”.






Io eviterò piazza ×× settembre così non dovrò spiegazioni ai miei bimbi che aspettano con ansia le renne di babbo.