Una fiaccolata per la pace contro la barbarie, la violenza, le orrende stragi di bambini e di civili, le guerre e ogni forma di terrorismo, una mobilitazione per chiedere alla cittadinanza di non arrendersi e continuare a pretendere un mondo diverso in cui germogli e cresca la cultura del rispetto di ogni essere umano e dei suoi inalienabili diritti. L’appuntamento, promosso da Tam Tam di Pace (Tavolo Associazioni Modena di Pace) è per martedì 12 dicembre alle 17, con partenza da Largo Sant’Agostino e arrivo in Piazza Grande e sarà anche l’occasione per celebrare la Giornata mondiale dei Diritti Umani. “Le guerre sono la più devastante negazione dei diritti umani: siamo spettatori impotenti del disastro in atto da oltre due anni tra Russia e Ucraina, della ferocia senza precedenti della guerra che in Israele e Palestina fa strage di bambini e di civili – spiegano i promotori -. La Dichiarazione Universale dei Diritti Umani è un documento di altissimo profilo etico e culturale che, nel definire i principi fondamentali dei diritti di ogni essere umano, getta le basi di un nuovo ordine mondiale fondato sulla centralità della persona come portatrice di diritti che nessuno può negare o calpestare. La realtà invece ci costringe a vedere ogni giorno calpestati i diritti più elementari delle persone in un mondo traboccante di iniquità e ingiustizie, sfruttamento, violenze e negazione della dignità umana. Poiché la pace e la giustizia sono realizzate in primo luogo da tutte le persone che sanno tradurle in gesti quotidiani, è di fondamentale importanza condividere la volontà di restare umani ad ogni costo e di non cessare mai di essere costruttori di pace”.
La fiaccolata è promossa da Tam Tam di Pace con l’adesione de i gruppi scout Agesci della zona di Modena e gli Istituti Comprensivi che dal 2018 si sono riuniti nella rete delle Scuole di Pace. Le scuole modenesi, dopo aver vissuto momenti di approfondimento e sensibilizzazione sui temi legati alla Carta Universale dei Diritti Umani con attività svolte in classe e nei quartieri, si ritroveranno insieme per le vie del centro portando testimonianze e riflessioni sulla negazione dei diritti umani nei luoghi in cui si stanno consumando conflitti e massacri di civili, in particolare di bambini e di adolescenti.







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