“Il confronto con i propri interlocutori costituisce un valore fondamentale per ogni azienda. In Seta la disponibilità al dialogo è sempre stata garantita, lo è tuttora e lo sarà in futuro. Lo stesso dicasi per quanto riguarda il rispetto dei diritti dei lavoratori e di tutte le norme di legge. Il momento attuale per il settore del trasporto pubblico è certamente critico, ma l’Azienda sta facendo tutto il possibile per implementare la qualità del servizio erogato e migliorare il contesto lavorativo. Con le Organizzazioni Sindacali firmatarie degli accordi nazionali ed aziendali stiamo intrattenendo regolari relazioni industriali, tanto che, ad esempio, stiamo procedendo con la definizione dei principali contenuti del Premio di Risultato aziendale per le annualità 2024-2026. Tutta la direzione aziendale di Seta ha ben chiaro che sono le persone a costituire il vero ed insostituibile valore delle aziende: ciò vale ancor di più per Seta, che eroga un servizio pubblico e quindi rappresenta un grande e fondamentale patrimonio delle nostre comunità, da preservare e valorizzare”.
Il Presidente di Seta Alberto Cirelli, ribadendo la legittimità e la correttezza della gestione aziendale, interviene così sull’attuale momento della società che eroga il servizio di trasporto pubblico su gomma nei bacini provinciali di Modena, Reggio Emilia e Piacenza.
“A riprova di ciò – prosegue Cirelli – è mia intenzione rafforzare il percorso di confronto e discussione strategica sulle principali tematiche che riguardano la nostra società, allargandolo anche ai rappresentanti regionali delle sigle sindacali con le quali già abitualmente ci rapportiamo. Tutelare SETA è un compito che dobbiamo assumerci tutti insieme e deve coinvolgere ognuno – dentro e fuori l’Azienda – secondo i rispettivi ruoli, competenze e responsabilità: i lavoratori ed i loro rappresentanti, i dirigenti e gli amministratori aziendali, i rappresentanti dei soci ed anche i cittadini, ai quali dobbiamo garantire il diritto alla mobilità nelle migliori condizioni possibili”.






Ultimi commenti
che in pratica nient'altro significa se non far pagare ai soliti noti (gia' abbondantemente vessati), costi che una massa di parassiti non puo' tirar fuori....
Già...Pantalon paga/il comune = pavone si fa bello con le piume nostre. Come sempre!
In realtà, direi che lo sciacallaggio è opera del c.d. centro sociale: privatizza gli introiti, tutti ad uso interno, mentre socializza le spese, scaricate sull'ignaro
però a dire certe baggianate una persona seria non sente un minimo di imbarazzo?
Cosa non sarebbe Reggio Emilia senza di lei. Futuro Sindaco ? Sindaca ? Sindac* ? o direttamente su uno scranno del Parlamento ?