Pilomat: due novità per il centro storico di Reggio

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Il Comune ha approvato alcune modifiche al regolamento per la gestione dei dispositivi oleodinamici a scomparsa (i cosiddetti pilomat) a seguito dell’esperienza derivata dalle prime tre settimane di avvio in cui è stato possibile rilevare specifiche esigenze emerse da alcuni residenti del centro.

La possibilità di effettuare modifiche era stata prevista già in fase di approvazione del regolamento da parte della Giunta che aveva delegato il Servizio mobilità ad effettuare integrazioni al provvedimento a seconda delle necessità.

Le principali novità sono due:

1) Viene introdotta la possibilità di abbassare i pilomat di via Campo Marzio e di via San Carlo per i residenti di una parte del centro storico, già in possesso di permesso per la Ztl, che abitano nell’area ridosso di queste due vie. E’ stato individuato un perimetro che racchiude una parte della zona a traffico limitato adiacente alla zona pedonale e al perimetro dei pilomat i cui residenti – per i percorsi di rientro al proprio indirizzo di residenza e di ricerca di un parcheggio – abbiano la necessità di utilizzare i due dispositivi citati. Sarà data ai residenti che lo richiederanno un’abilitazione per questi due impianti. Questo intervento non modifica l’impianto complessivo del progetto di pedonalizzazione, ma nasce dall’ascolto di diversi residenti che in queste settimane hanno contattato il Comune. Si potrà fare richiesta all’Ufficio permessi a partire da lunedì 4 marzo 2019.

2) I due pilomat di via Corridoni e di via Carducci sono stati installati alcuni anni fa a protezione di piazza Prampolini e sono stati riattivati a seguito dell’avvio del nuovo progetto di pedonalizzazione. A differenza di quanto è avvenuto in passato, tuttavia, oggi questi due impianti rappresentano un secondo livello di protezione essendo stati attivati gli impianti della via Emilia, di via Guido da Castello e delle piazze dei Teatri. Tali dispositivi saranno quindi attivati solo per le esigenze di sicurezza concordate con la Questura (in caso di manifestazioni ed eventi svolti in piazza).

“Prima dell’avvio del progetto di protezione della zona pedonale attraverso i pilomat, i mezzi autorizzati all’ingresso in Ztl che – senza alcuna limitazione – potevano raggiungere le strade e le piazze che ora sono riservate ai soli residenti, erano 18267 (di cui circa 6800 con permesso disabili). Un numero così elevato, unitamente alla difficoltà di avere controlli a tappeto in tutte le ore del giorno, aveva alimentato abitudini e abusi che rendevano il cuore della città un luogo di scorrimento e di carico e scarico a tutte le ore – dice l’assessore a Mobilità e traffico Mirko Tutino – Comprendo che i pilomat abbiano generato un cambio di abitudini e che sia necessaria una fase di assestamento e di adattamento alle novità. Con gli interventi annunciati oggi abbiamo cercato, avendo previsto sin dall’inizio una certa duttilità, una serie di accorgimenti che nascono dal confronto costante con i cittadini avuto in queste settimane. Voglio ringraziare chiunque ci abbia contattato perché ritengo che questa sia la partecipazione che serve. Rilanciare video e foto sui social senza contesto e senza spiegazioni (o con spiegazioni fuorvianti) potrà forse alimentare il narcisismo di chi cerca qualche like e potrà servire per qualche iniziativa elettorale, ma non aiuta a risolvere i problemi che si vorrebbero segnalare.”

In merito alla accessibilità per le ambulanze e per i mezzi di emergenza – tema che ha acceso grande dibattito nei giorni scorsi – è importante chiarire che dopo aver inviato una comunicazione ufficiale contenente l’ordinanza nei giorni precedenti l’avvio dei pilomat, l’Ufficio Permessi ha contattato i diversi enti e le associazioni della pubblica assistenza per consegnare i telecomandi e fornire le abilitazioni telefoniche richieste. In aggiunta a questa comunicazione si è svolto un incontro in Comune nel pomeriggio di mercoledì 27 febbraio nel corso del quale si sono concordate le modalità di accesso alla zona pedonale. Per quanto gli impianti siano stati testati per l’accesso delle ambulanze attraverso l’uso della sirena nei primi giorni di febbraio si sono verificate alcune criticità su un singolo impianto – per una situazione non grave – che il Comune ha immediatamente affrontato in prima istanza abbassando il dispositivo e, nelle ore successive, portando al massimo la sensibilità dei sensori per le sirene di tutti gli impianti. Inoltre si è provveduto a rendere possibile il ritiro dei telecomandi senza alcun onere per qualsiasi ambulanza ne fosse ancora sprovvista (questo anche per l’assistenza in assenza di emergenza).



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