Pd. Castagnetti: nessuno di noi in segreteria, riflettere sui valori. Schlein: garantirò il pluralismo

Schlein

Pierluigi Castagnetti, reggiano, ex segretario del Ppi e poi parlamentare del Pd, ha chiamato a raccolta a Roma i popolari per una due giorni. All’appello di Castagnetti hanno risposto tra gli altri Dario Franceschini, Lorenzo Guerini e Graziano Delrio. Ma c’erano anche Piero Fassino, Silvia Costa, Patrizia Toia, Alfredo Bazoli, Stefano Lepri, Luigi Zanda, Bruno Tabacci.

“Spero che qualche tuo collaborare ti abbia aggiornata sulle riflessioni fatte qui, non c’è nessuno di noi in segreteria…”. Così, con queste parole, Pierluigi Castagnetti ha accolto così Elly Schlein, ospite della seconda giornata di lavori dell’assemblea organizzata dai popolari.

“Noi riteniamo che il Pd, anche per liberarsi dalla prigionia dell’agenda dettata dalla maggioranza, sarebbe bene aprisse una riflessione di portata rispetto alle grosse questioni: relazioni internazionali, pace, riforme e la fraternità -ha spiegato Castagnetti introducendo l’intervento della segretaria del Pd-. Sono finite le ideologie ma non l’esigenza di dare spessore alla politica”.
“Ci sono valori dai quali si può ripartire, la fraternità e nel Vangelo ed è anche un valore della Rivoluzione francese. Bisogna dare motivazioni, speranza, anima”, ha aggiunto.

La segretaria del Pd Elly Schlein ha poi spiegato nel corso del suo intervento: “Il pluralismo del Partito democratico è il più prezioso valore aggiunto, e io ho il dovere di garantirlo, senza i cattolici democratici perderemmo la nostra ricchezza. Il Pd è e continuerà ad essere la casa di questa cultura, per una sintesi avanzata, anche su sfide nuove. Su molti punti la pensiamo allo stesso modo, su altre sfide nuove ci sono differenze? Si, ma dobbiamo ascoltarci e rispettarci”.

“Abbiamo sentito parole che attendevamo da tempo – ha chiosati Castagnetti alla fine dell’intervento delle segretaria dem – speriamo che alle parole seguano i fatti”.

Nel suo discorso in apertura dei lavori dell’assemblea annuale dei Popolari Pierluigi Castagnetti aveva anche detto: “Dopo le elezioni Europee servirà favorire una iniziativa federatrice delle opposizioni come avvenne a metà degli anni Novanta con Prodi, la frammentazione era la stessa di oggi. E la frammentazione è causa della sconfitta e bisogna risolverla”.  Mentre aveva anche sottolineato come tra Pd e M5s sia “in atto una competizione non destinata a concludersi a breve, senza un contributo esterno che ora non immaginiamo”.
“Queste forze che sono in competizione per guadagnare lo 0,1% – ha insistito – e poter guidare l’opposizione, ci portano a un brutto esito. E giusto dirlo ora affinché l’esito delle europee non infici questa proposta” di un federatore. “Questo è il senso del convegno di oggi, tirare fuori delle idee per sbloccare la situazione”.



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  1. Frassino

    Ormai il dado è tratto e difficilmente si potrà arginare la vittoria prorompente di Tarquini. Il centrosinistra, anche a Reggio, è a brandelli e molti elettori di sinistra sono diventati di destra.
    Si apre una stagione inedita come prima del 1945.


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