“In un clima costruttivo, è stata presa in esame la possibilità di una modifica tecnica al progetto già approvato per aumentare la capacità e la sicurezza del nodo di Bologna, dopo anni di attesa”: è questo l’esito, riportato in una stringata nota congiunta, della riunione convocata mercoledì 2 luglio al Ministero delle infrastrutture sul cosiddetto “passante di Bologna”, il progetto di allargamento in sede di tangenziale e autostrada per ridurre il traffico nello snodo rappresentato dal capoluogo di regione emiliano-romagnolo.
Al tavolo ministeriale erano presenti il ministro delle infrastrutture e dei trasporti Matteo Salvini, il presidente della Regione Emilia-Romagna Michele de Pascale, il sindaco di Bologna Matteo Lepore e l’amministratore delegato di Aspi – Autostrade per l’Italia Arrigo Giana.
Nei prossimi giorni è previsto un tavolo di approfondimento di merito sugli studi viabilistici e sugli aspetti legati alla sicurezza tra Aspi e le strutture tecniche di Ministero, Regione Emilia-Romagna e Comune di Bologna, prima di una nuova riunione istituzionale tra le parti per delineare il futuro dell’infrastruttura, considerata fondamentale per il nodo bolognese e per i collegamenti viari nord-sud dell’intera Italia.






Ultimi commenti
Dunque una celebrazione ufficiale ed aperta in settembre: quando i più o meno aficionados saranno rientrati e pronti ad accordarsi per il disco in arrivo.
il maghreb tutto ringrazia. dopo l’inaugurazione cercasi volontari ariani per farsi borseggiare, taglieggiare, picchiare in anteprima. seguira’ servizio compiacente su rete locale notariamente eco dell’
Proponiamo ai c.d. amministratori nostrani la riflessione alternativa: come sopravvivere in modo decente ad aggressioni e danni da maranza!?!
Purtroppo ha ragione su tutto il fronte...del porto degli imprevidenti/non amministratori locali.
Mah.. c’è chi riceve soldi dal comune e che fa opposizione perché non li riceve.. va a capir, in ogni caso la politica fa una