“In piazza per ribadire i diritti dei cittadini migranti come previsto nella Costituzione Italiana e contro ogni atto amministrativo che interrompe percorsi di vita e di integrazione”. La Civiltà dell’Accoglienza, coordinamento di cui fanno parte diversi enti di tutela della provincia di Parma tra cui Ciac, ribadisce la propria contrarietà alle decisioni che il Governo ha preso negli ultimi giorni in tema di migranti e convoca un presidio sotto la Prefettura di Parma per venerdì 27 dicembre alle ore 10:30.
Una nota informale del servizio centrale Siproimi del 18 dicembre, infatti, ha imposto la cessazione delle misure di accoglienza dei titolari di protezione umanitaria a fine anno, il giorno successivo un decreto urgente del Ministero dell’Interno obbliga l’esclusione a partire dal primo gennaio 2020 dei richiedenti asilo ancora presenti nei progetti Siproimi dai servizi di integrazione.
“Sono due decisioni inaccettabili e illegittime – prende posizione il Ciac di Parma, insieme al coordinamento Civiltà dell’Accoglienza – un atto amministrativo ingiusto non può interrompere un percorso di vita, cura, studio, lavoro, relazione. Anche le rassicurazioni arrivate dal Ministero non ci danno sicurezza sul futuro di migliaia di persone, oltre 300 solo in Emilia-Romagna”. A poco sono servite le rassicurazioni arrivate in queste ore da Roma. “Sono state proposte soluzioni confuse – spiegano – che non risolvono il problema a lungo termine e senza una vera progettualità concreta”.
Al centro della manifestazione ci saranno le richieste messe nero su bianco dalla rete nazionale Europasilo: il ritiro immediato della circolare e del decreto che lasciano per strada migliaia di persone e privano dei servizi essenziali tantissimi altri; il ripristino del sistema Sprar, come sistema unico per richiedenti e titolari di protezione, pubblico e nazionale; il superamento della volontarietà nell’accesso degli enti locali al bando; il ripristino di un piano di ripartizione nazionale e una equa distribuzione di responsabilità e risorse.
Per manifestare la propria contrarietà a queste norme, far sentire la propria voce, la rete Civiltà dell’accoglienza (formata da Ciac, Caritas, Cav, Buon Pastore, Pozzo di Sicar, Betania, San Giuseppe, Di Mano in mano) dà appuntamento per venerdì 27 novembre alle 10:30 per una manifestazione sotto la prefettura di Parma. “É arrivato il momento di prendere posizione e far sentire la nostra voce perché, come sostiene Brecht “Quando l’ingiustizia diventa legge, la resistenza diventa un dovere”.






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Tutto condivisibile, il suo commento, oltre alla serie di NO riferiti alle mega galattiche iniziative della maggioranza che deliziano noi Cittadini...
Avanti così, a stronzeggiare banalità tra ebeti di una parte e tonti dall'altra. Chissenefrega delle strade ridotte a colabrodo, dei marciapiedi impraticabili, del centro deserto
...“Essere il ‘popolo della legalità’ significa rappresentare le persone oneste”, aggiunge Cristian Paglialonga..." Quindi Delmastro e la Santanchè sono dei compagni?
sicuramente le nostre istituzioni dovrebbero reggere l'urto e far fronte a tutti gli svalvolati e fuori di testa, pardon....persone in stato di fragilita', che ci […]
Ovviamente sfrecciare in monopattino a filo del bordo della banchina ferroviaria....è prassi consolidata e consentita....