Il boss della mafia Totò Riina, il 17 novembre 2017, il giorno dopo il suo 86esimo compleanno, è morto per cause naturali nel reparto detenuti dell’ospedale Maggiore di Parma, dove era ricoverato in Terapia intensiva.
La Procura della città emiliana, che aprì un fascicolo nell’ipotesi tecnica di omicidio colposo, a carico di ignoti, per poter svolgere l’autopsia, ha in seguito chiesto l’archiviazione. Al termine degli accertamenti medico-legali non sono infatti emersi elementi di sospetto a carico di nessuno. L’autopsia venne a suo tempo disposta in quanto il decesso era avvenuto in ambiente carcerario e si voleva quindi eliminare ogni dubbio. La salma di Totò Riina venne poi trasportata in Sicilia e tumulata nella città natale del mafioso, Corleone.






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È così, siamo in balia di 300 persone, poco meno o poco più che si fan forte della debolezza, per non dir oltre
Siamo profondamente d'accordo sulla tutela del bosco Ospizio.Non esiste assolutamente la necessita' di in supermercato in quella zona della citta',gia' molto servita da altri […]
Una sorta di setta neopagana di pseudo eco-ambientalisti convinti di rappresentare una avanguardia per la salvezza del mondo e del genere umano. Immagino che questa
Mario deve capire che questi signori saranno messi in condizione di tornare a fare il loro mestiere solo dopo che il ns rigidissimo e temibilissimo […]
Esatto!!!