Parcheggi ospedale, per Azione “inaccettabile che il Comune scarichi tutto su Ausl”

Claudio Guidetti e Nunzia D’Abbiero Azione Reggio – AZRE

Nell’ampio dibattito innescato dal contestato piano della sosta relativo ai parcheggi intorno all’arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio non manca il contributo di Azione, che, seppur da forza politica che alle ultime elezioni ha fatto parte della coalizione a sostegno del sindaco Massari, negli ultimi tempi non sta lesinando critiche all’attuale amministrazione comunale.

Sul tema sono intervenuti il segretario provinciale di Azione Reggio Claudio Guidetti e Nunzia D’Abbiero, responsabile dell’area welfare della segreteria provinciale del partito: “Da tempo seguiamo con attenzione e con un po’ di amarezza l’evoluzione del sistema dei parcheggi nell’area dell’ospedale. Riteniamo il direttore generale dell’Ausl Davide Fornaciari, per conoscenza diretta, una figura di esperienza e competenza, e siamo convinti che in questo momento storico di grave difficoltà per la sanità pubblica sia l’uomo giusto al posto giusto. Deve però essere sostenuto nel suo difficile lavoro anche dalla pubblica amministrazione a ogni livello”.

Detto questo, per Azione “è necessario riportare la responsabilità sul giusto tavolo” e “non è accettabile leggere che il Comune intende scaricare sull’Ausl l’intero peso della gestione dei parcheggi per dipendenti e cittadini che, per motivi di salute propri o dei loro cari, sono costretti a frequentare il nosocomio. Ci dissociamo con fermezza da questa impostazione e pensiamo sia un errore politico e amministrativo da correggere”.

Il punto di Guidetti e D’Abbiero è chiaro: “Basta con la battaglia ideologica sulla mobilità, almeno quando si parla di salute. Non è stata l’Ausl a progettare il poco lungimirante sviluppo urbanistico dell’area o la rete infrastrutturale della città circostante: queste competenze spettano e sono sempre spettate al Comune. L’attuale amministrazione comunale, erede di quelle scelte, deve dunque farsi carico del problema e individuare soluzioni corrette e lungimiranti, non in danno dei cittadini costretti a frequentare l’ospedale. Non è responsabilità dell’Ausl se la pianificazione comunale negli anni non ha previsto parcheggi adeguati alla crescita dell’ospedale e della città, e fare cassa in questa area di grande valore sociale non è un buon argomento”.

Per Azione Reggio l’amministrazione comunale “può e deve passare dalle parole ai fatti, evitando ogni scaricabarile. Va riconosciuta la differenza tra chi lavora in un ente pubblico con orari regolari e chi, come medici, infermieri e operatori sanitari, affronta turni massacranti 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Così come è diverso recarsi in un ufficio o in un negozio rispetto a chi va a curarsi, assistere o visitare un familiare malato. Nel piano non sono state risparmiate neppure aree adiacenti alla camera ardente: in questo caso, e permettete un’amara e forse inopportuna ironia, le proteste dei fruitori non emergono, ma non sfuggono a chi rimane”.

Per Guidetti e D’Abbiero, in conclusione, “serve una decisa inversione di rotta. Se l’amministrazione ritiene indispensabile una misura di equilibrio di bilancio, valuti un sacrificio di recupero risorse altrove, di cui condivideremo la responsabilità della decisione, non a carico di chi vive per costrizione o lavora ogni giorno nella struttura ospedaliera. Una scelta ragionevole, equa e necessaria. Con buon senso e responsabilità, avanti!”.



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