Nuovo atto vandalico di matrice no-vax in Emilia: imbrattata la sede dell’istituto scolastico Fanti di Carpi

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Nella notte tra domenica 6 e lunedì 7 novembre alcune persone non ancora identificate hanno imbrattato la sede dell’istituto scolastico superiore Fanti di Carpi, tracciando con uno spray di colore rosso una grossa scritta “Vax = morte” su una delle facciate dell’edificio (accompagnata da un’altra scritta delirante: “CO2 e climatismo sono il nuovo nazicomunismo”) e un enorme simbolo riconducibile al movimento di protesta no-vax ViVi.

Non è certo una novità, essendo l’ennesimo episodio del genere registrato in questo 2022 in Emilia: negli ultimi mesi sono infatti finite nel mirino le sedi delle confederazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil e le strutture sanitarie, ma in più di un caso anche altri luoghi simbolici del territorio regionale come scuole e sezioni di partiti politici.

Nelle ore immediatamente successive all’atto vandalico i tecnici della Provincia di Modena hanno effettuato un sopralluogo per stimare l’importo del danno provocato e i costi per la cancellazione di scritte e simboli dai muri e il ripristino delle superfici esterne dell’edificio scolastico.

“Non tolleriamo alcuna forma di violenza e vandalismo verso la comunità e quanto accaduto al liceo Fanti è per noi di estrema gravità”, ha commentato il presidente della Provincia Gian Domenico Tomei: “Per questo stiamo procedendo immediatamente a sporgere denuncia alle forze dell’ordine per individuare quanto prima i responsabili. Questi gesti devono essere condannati e i delinquenti vanno individuati con rapidità. La Provincia provvederà a ripristinare i danni in tempi rapidi, perché gli studenti e gli insegnanti meritano scuole decorose e pulite, ma questo non sottrae dalle proprie responsabilità gli autori di un gesto che non appartiene e non rappresenta la comunità modenese”.


Anche la deputata reggiana del Pd Ilenia Malavasi ha condannato il gesto: “Un’intera comunità ha lottato per mesi contro la pandemia per riprendersi la propria vita, per “ridare futuro” ai ragazzi e alle ragazze. Poi, invece, ci sono anche questi qui. Solidarietà alla dirigenza, al personale, agli studenti e alle famiglie del liceo Fanti per un atto vigliacco e vergognoso, tipico peraltro di chi si firma in quel modo”.

Sulla stessa linea il deputato del Pd Andrea De Maria, eletto proprio nel collegio uninominale di Carpi: “Tutta la mia solidarietà a docenti, studenti e istituzioni scolastiche. Come ben sappiamo non si tratta di atti isolati: è importante che tutti coloro che hanno responsabilità istituzionali siano chiari e condannino senza ambiguità azioni come queste. La difesa della salute dei cittadini è condizione fondamentale per garantire i più fragili e la libertà di tutti”.

Il sindacato della scuola Flc-Cgil di Modena ha condannato duramente l’incursione: “Dopo le sedi sindacali e quelle di alcuni enti pubblici, questo ennesimo attacco a una scuola rappresenta in qualche modo un pericoloso salto di qualità da parte di un gruppo di paranoici esaltati: ancora una volta infatti si va a colpire un luogo simbolo, solo che in questo caso si tratta di un luogo frequentato quotidianamente da migliaia di ragazze e ragazzi. Per questo motivo vandalizzare una scuola, e quindi un bene comune patrimonio dell’intera collettività, non è solo un atto stupido, ma rasenta il criminale”.

“Il nostro auspicio è che chi si rende protagonista di queste azioni venga individuato e fermato al più presto, sempre che il clima di tolleranza verso varie forme di negazionismo che si respira da qualche settimana a questa parte non faccia credere a queste persone di essere degli intoccabili. Alle studentesse e agli studenti, a tutto il personale e alla dirigente scolastica del liceo Fanti va la solidarietà della Flc-Cgil di Modena”.

Per il Pd di Carpi, che ha espresso solidarietà “agli studenti, agli insegnanti e a tutti coloro che lavorano al liceo Fanti”, questi atti “non sono isolati e la speranza che possano cessare in tempi brevi è sempre più lontana. Vorremmo che la politica fosse unanime nello schierarsi senza ambiguità dalla parte della scienza; purtroppo, come sappiamo, così non è. Condannare questi atti vandalici non basta. Servirebbe coerenza e responsabilità, qualità che chi governa oggi la politica del paese non possiede. Il reintegro di medici e operatori sanitari non vaccinati ha l’effetto di sminuire davanti all’opinione pubblica l’importanza e l’efficacia del vaccino, ed è una misura che in qualche modo giustifica non l’operato, ma le idee di una minoranza di fanatici no-vax”.



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