In provincia di Reggio non accenna ad arrestarsi la tendenza negativa relativa al numero delle imprese attive. Considerando i primi nove mesi del 2025, infatti, il sistema imprenditoriale reggiano ha fatto registrare una flessione dell’1,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente – il quale scontava già, a sua volta, un calo dell’1,6% su base annua rispetto ai primi tre trimestri del 2023.
Il dato dell’area reggiana, tra l’altro, è peggiore rispetto all’andamento nazionale e regionale, entrambi negativi ma rispettivamente a -0,6% e a -0,7%.
Al 30 settembre scorso erano complessivamente 46.926 le aziende attive nel Reggiano, ben 858 in meno rispetto alla stessa data del 2024. In due anni, come evidenziano le analisi dell’Ufficio studi e statistica della Camera di commercio dell’Emilia sui dati di Infocamere, il tessuto economico provinciale ha perso oltre 1.600 unità.
A causa delle modifiche intervenute nei mesi scorsi sulla classificazione delle attività economiche (codici Ateco 2025), attualmente è impossibile determinare con esattezza quali siano stati i movimenti all’interno dei diversi comparti produttivi e di servizio.
Dalle analisi della Camera di commercio emiliana, in ogni caso, è emerso il primato del comparto edile per quanto riguarda l’incidenza sul totale delle imprese reggiane: le sue 10.320 aziende attive rappresentano infatti il 22% sul totale. Poco distante, al secondo posto, il comparto dei servizi alle imprese, con 10.064 unità (21,4%); sul terzo gradino del podio figura la comunque significativa presenza imprenditoriale nel commercio, che conta 8.424 realtà attive e un’incidenza del 18%.
Più staccati, invece, i comparti del manifatturiero (5.854 aziende attive, incidenza del 12,5%) e quello agricolo (5.379 unità, 11,5%), i servizi alla persona (4.004 imprese, 8,5%) e le attività di alloggio e ristorazione (2.709 realtà imprenditoriali, 5,8%).
Analizzando la natura giuridica delle imprese reggiane, spiccano ancora le 24.989 ditte individuali (seppur in calo: 855 in meno rispetto al settembre 2024), che rappresentano il 53,3% del totale; a seguire, le società di capitali (13.359 unità), in aumento del 2,3% su base annua, con un’incidenza che oggi si attesta al 28,5% sul totale. In diminuzione, invece, le restanti forme imprenditoriali: al 30 settembre scorso le società di persone erano 7.423, in calo del 3,2% rispetto alla stessa data dell’anno precedente, con un’incidenza scesa al 15,9%; le altre forme di impresa (in prevalenza cooperative e consorzi) sono invece 1.105, il 2% in meno rispetto al 2024, e alla fine del terzo trimestre rappresentavano solo il 2,4% del tessuto economico reggiano.







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Condivido in pieno la tua considerazione!
Lasciamoli crescere tranquilli nella carriera di criminali ab ovo....da coccolare, così prepariamo una nuova generazione: non sia mai che si perda un giro di gang.
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