La Procura di Parma ha chiesto una condanna a 26 anni di carcere per Chiara Petrolini, ritenendola responsabile di tutti i reati che le vengono contestati.
La ventiduenne è a processo con l’accusa di duplice omicidio aggravato (dalla premeditazione e dalla discendenza) e soppressione di cadaveri dopo che i resti di due neonati sono stati ritrovati sepolti nel giardino della casa dei genitori a Vignale di Traversetolo, in provincia di Parma: si trattava dei figli della giovane donna, partoriti in due diverse gravidanze, nel maggio del 2023 e nell’agosto del 2024.
Per il procuratore Alfonso D’Avino, che ha guidato l’accusa assieme alla pm Francesca Arienti, Petrolini è meritevole delle attenuanti generiche (la giovane età e l’immaturità emersa dalla perizia psichiatrica), ma equivalenti alle aggravanti. La stessa perizia psichiatrica aveva concluso che la ventiduenne era capace di intendere e di volere al momento dei fatti: nessun deficit, nessun disturbo di personalità.
Toccherà ora alla Corte d’assise di Parma pronunciarsi attraverso la sentenza.






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