“Sono stata anche descritta come un’assassina, come una madre che uccide i suoi figli, ma non sono questo. Io non ho mai voluto fare del male ai miei bambini”: è il passaggio principale delle dichiarazioni spontanee rese da Chiara Petrolini davanti alla Corte d’assise di Parma.
Con voce monocorde e con una sola, breve interruzione, ha parlato per circa sette minuti, leggendo un foglio: “Quei bambini erano parte di me, non gli avrei mai fatto del male, è una sofferenza che distrugge dentro”, ha detto in aula.
La ragazza, 22 anni, è a processo con l’accusa di duplice omicidio aggravato (dalla premeditazione e dalla discendenza) e soppressione di cadaveri dopo il ritrovamento dei resti di due neonati – i figli dalla giovane, partoriti in due diverse gravidanze: nel maggio del 2023 e nell’agosto del 2024 – sepolti nel giardino della casa dei genitori a Vignale di Traversetolo, in provincia di Parma.
In precedenza, la perizia psichiatrica aveva concluso che la ventiduenne era capace di intendere e di volere al momento dei fatti contestati: nessun deficit, nessun disturbo di personalità.






Ultimi commenti
Ignoranza Artificiale: sfoggiando il pipullo non riuscirà ad indossare il casco.
… col canotto, o col gatto delle nevi? Per valutare collegialmente la flessione del titolo in borsa?
È ora di finirla con queste cattive abitudini di Zanni! Gliel'ho detto mille volte, sia a lui che ai suoi cugini Zanichelli e Orlandini, di
Il solito Catellani? O non è che stavolta si tratta per caso di Codeluppi o Fontanesi?
Buonasera, vorrei partecipare alla camminata sonora prevista per venerdì 30/10. È possibile?