Movimento 5 Stelle Reggio: “Chi attacca il reddito di cittadinanza si faccia un esame di coscienza”

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I parlamentari emiliani del Movimento 5 Stelle Maria Edera Spadoni, Davide Zanichelli, Maria Laura Mantovani e Gabriele Lanzi, insieme all’europarlamentare reggiana Sabrina Pignedoli, hanno firmato una nota congiunta per difendere il reddito di cittadinanza, la misura di sostegno economico e di integrazione al reddito destinata ai nuclei familiari in difficoltà e fortemente voluta proprio dal partito pentastellato, che la introdusse nel 2019 durante il governo Conte I.

“Anche l’Istat – hanno detto – certifica quanto l’azione del governo Conte II sia stata fondamentale durante la pandemia per arginare l’aumento della povertà assoluta. Le misure prontamente messe in campo e la presenza del reddito di cittadinanza, a cui si è aggiunto il reddito di emergenza, hanno evitato che un milione di persone vedesse aggravarsi la propria condizione socio-economica”.

A Reggio e provincia sono 7.842 i nuclei familiari che percepiscono il reddito di cittadinanza, numero che sale a quota 60.757 in tutta l’Emilia-Romagna. “Ricordiamo che sempre grazie a questi interventi nel 2020 si è evitata una crescita dell’intensità della povertà di 10 punti percentuali. Chi quotidianamente continua ad attaccare il reddito di cittadinanza dovrebbe leggere attentamente questi numeri e farsi un esame di coscienza”, hanno replicato i parlamentari Cinque Stelle.

Nel documento presentato di recente al premier Mario Draghi, il presidente del Movimento Giuseppe Conte “ha chiesto espressamente che venga posta fine ai vergognosi attacchi contro questa misura, e altresì che si intervenga per frenare la crescita incontrollata del precariato e per aumentare gli stipendi dei lavoratori attraverso il taglio del cuneo fiscale e l’introduzione del salario minimo. Si tratta di temi per noi imprescindibili su cui attendiamo risposte precise e puntuali”, hanno concluso Spadoni, Zanichelli, Mantovani, Lanzi e Pignedoli.



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