Mercoledì 15 aprile è morto, all’età di 88 anni, Dario Indrigo, importante direttore d’orchestra e protagonista della vita musicale contemporanea italiana. Lascia i figli Alessandra con William, Davide con Cristina, i nipoti Elia ed Elena.
La camera ardente sarà allestita giovedì 16 aprile alle 8 presso la Casa funeraria della Croce Verde di Reggio, in via della Croce Verde 1. Il funerale è in programma venerdì 17 aprile alle 16.15 con partenza dalla Casa funeraria della Croce Verde per la chiesa di Pieve Modolena: dopo le esequie, si proseguirà per il cimitero di Coviolo nuovo, dove la salma sarà cremata.
Nato a Trieste il 13 agosto del 1937, Indrigo si è diplomato in violino al Conservatorio G. Tartini di Trieste: in seguito ha studiato composizione con Giulio Viozzi e direzione d’orchestra con Franco Ferrara.
Dal 1972 al 2001 ha insegnato musica da camera ed esercitazioni orchestrali all’Istituto musicale Achille Peri di Reggio Emilia, svolgendo un ruolo significativo nella formazione di giovani musicisti. È stato tra le figure attive nell’esperienza di “Musica/Realtà”, contribuendo allo sviluppo di un approccio alla musica contemporanea fondato su rigore critico e consapevolezza culturale.
Nel corso della sua carriera ha collaborato con compositori e musicisti di primo piano, tra cui Luigi Nono, Giacomo Manzoni e Adriano Guarnieri, e ha preso parte a progetti e festival dedicati alla nuova musica. Attivo e apprezzato soprattutto come interprete delle Nuove Musiche, ha diretto stabilmente l’ensemble di Musica/Realtà, l’ensemble Aterforum di Ferrara, il gruppo di Nuova Consonanza e il gruppo strumentale Musica d’oggi di Roma, il Carme di Milano, le orchestre della Rai di Torino, dell’Oser e dei Pomeriggi musicali di Milano, presentando in pubblico e registrando per la terza rete della Rai numerosissime composizioni dei più importanti autori del Novecento e contemporanei.
Dal 1981 al 1986 ha collaborato con l’Accademia di Santa Cecilia di Roma come direttore dei concerti finali dei corsi di composizione tenuti all’Accademia da Franco Donatoni.
Accanto all’attività di direttore d’orchestra ha svolto anche una consistente attività di maestro del coro, per molti anni con l’Ater (Associazione dei teatri dell’Emilia-Romagna) e dal 1987 al 1991 come direttore del coro della Rai di Torino.
Nel 2022 ha donato alla biblioteca “A. Gentilucci” di Reggio il proprio archivio personale, comprendente partiture annotate, materiali di lavoro e documentazione relativa alla sua attività tra il 1959 e il 2001.






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