La tragica vicenda di Massenzatico, culminata con la morte di Claudio Citro, l’uomo di 41 anni deceduto dopo essere stato fermato dalla polizia con l’uso del taser, per Fratelli d’Italia “non può trasformarsi nell’ennesimo processo mediatico contro l’uso del taser”.
Lo ribadisce Alessandro Aragona, consigliere comunale e regionale reggiano del partito meloniano: “Oggi più che mai è doveroso ribadire la vicinanza e il sostegno di Fratelli d’Italia alle donne e agli uomini in divisa che, quotidianamente, rischiano la vita per garantire sicurezza ai cittadini. L’uso del taser, strumento già ampiamente diffuso in altri Paesi, ha dimostrato in moltissimi casi di salvare vite: non solo quelle dei cittadini aggrediti o vittime di soggetti violenti, ma anche quelle degli stessi agenti, che possono ridurre al minimo il contatto fisico e contenere e limitare situazioni drammatiche. Non lo ricordano mai abbastanza coloro che oggi chiedono sequestri e sospensioni: il taser rappresenta un’alternativa all’uso delle armi da fuoco e riduce la possibilità di ferite gravi o morti”.
Chiedere lo stop indiscriminato al suo utilizzo, secondo Aragona, “significa privare le forze dell’ordine di uno strumento efficace e testato, lasciando cittadini e agenti più esposti a rischi concreti. Chi oggi protesta dovrebbe riflettere su quante tragedie sono state evitate grazie all’uso di questo dispositivo. Fratelli d’Italia difende l’uso del taser ed esprime la massima solidarietà alle donne e agli uomini che indossano la divisa per proteggere la nostra sicurezza”.







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