I carabinieri della tenenza di Castelfranco Emilia hanno arrestato, nella quasi flagranza di reato, un uomo di 39 anni di nazionalità tunisina, che ora è indagato con l’accusa di violenza sessuale aggravata e interruzione di pubblico servizio.
I fatti risalgono a sabato 3 gennaio: secondo le testimonianze raccolte, alla stazione ferroviaria di Modena l’uomo avrebbe prima molestato una giovane donna con disabilità, che viaggiava in sedia a rotelle (assieme a un’amica), poi avrebbe tentato di ostacolarla, cercando di impedirle l’accesso a un treno regionale, venendo alla fine dissuaso dall’intervento di un altro passeggero.
Una volta sul treno, partito da Modena e diretto a Castelfranco Emilia, l’uomo si sarebbe reso responsabile di molestie nei confronti della stessa giovane, che a quel punto ha chiesto aiuto portando il capotreno a interrompere la marcia: mentre alcuni passeggeri soccorrevano la vittima, altri hanno trattenuto il trentanovenne fino all’arrivo dei carabinieri, che lo hanno arrestato.
Successivamente, l’uomo è comparso davanti al giudice per le indagini preliminari del tribunale di Modena: su richiesta della Procura, l’arresto è stato convalidato per violenza sessuale aggravata dalla disabilità della persona offesa e dal fatto che il reato sia stato commesso in una stazione ferroviaria e a bordo di un treno. L’indagato si trova ora in carcere.






Ultimi commenti
Infatti la nostra è una finta democrazia, mai come ora è stato così evidente...questa europa è destinata ad implodere con o senza guerre si vedrà.
tutto molto bello, pero' se in stazione abbiamo l'Esercito mi auguro che nelle nuove Ramblas ci mettano come minimo un presidio con l'Ejército de Tierra....
Ma quali famiglie coinvolte?! Avete letto, voi coordinamento di forza italia, che razza di sorte toccherebbe loro? Ri.prendete in mano quel famigerato progetto e rendetevi
Quadro perfetto della locale "intellighenzia": incapace, supponente e sfruttatrice dell'altrui buona fede. Sempre si torna al pifferaio di Hamelin.
Ah i tavoli di confronto, i gruppi di lavoro, per non parlare del raccordo fra le istituzioni! Un'autentica libidine socio.psico.educativa degna delle prime innovazioni annunciate […]