Modena. Inala acido cloridrico sul posto di lavoro, operaio di 30 anni finisce in ospedale

Nuova Zincatura Modenese

Nella mattinata di martedì 26 luglio, intorno alle 7, si è registrato l’ennesimo incidente sul lavoro di questa estate 2022 in Emilia: questa volta nella sede di Nuova Zincatura Modenese, azienda di Modena specializzata appunto nell’attività di zincatura, dove un operaio di trent’anni ha accusato un malore dopo aver inalato dell’acido cloridrico al 30% fuoriuscito da una cisterna da 200 litri danneggiata da un muletto.

L’uomo è stato immediatamente soccorso dal personale sanitario inviato dal 118, che l’ha accompagnato in ospedale per ulteriori accertamenti.

A dare il via alla catena di eventi è stata la titolare dell’azienda, che mentre stava trasportando all’esterno una cisterna vuota per sostituirla con una piena di acido cloridrico ha involontariamente provocato la fessurazione di quest’ultima, causando la fuoriuscita di vapori acidi; durante lo spostamento della cisterna rotta nel piazzale dello stabilimento, inoltre, si è verificato uno sversamento di liquido sia all’interno del capannone industriale che nell’area cortiliva esterna. Una minima parte dell’acido, diluito dalle acque utilizzate per il lavaggio, è finita anche nella fognatura pubblica.

Sul posto sono arrivati i carabinieri, la polizia locale e un tecnico di Hera, che hanno supervisionato le operazioni di messa in sicurezza della zona durante l’intervento dei vigili del fuoco (che si sono occupati di diluire il liquido acido) e durante la pulizia interna del capannone e del piazzale; erano presenti anche i tecnici dell’Arpae, l’agenzia regionale per la protezione ambientale dell’Emilia-Romagna.

I titolari dell’azienda hanno provveduto fin dai primi momenti a tamponare con materiale assorbente il liquido sversato all’interno del capannone: successivamente una squadra di vigili del fuoco ha lavato la pavimentazione esterna e ha fatto ventilare il locale per evitare potenziali situazioni di rischio per i presenti, legate in particolare allo sviluppo di altri vapori acidi.

Nel pomeriggio l’intervento di pulizia della pavimentazione del capannone e del piazzale è stato affidato a una ditta autorizzata contattata dalla proprietà. Data l’esigua quantità di liquido fuoriuscito, peraltro diluito dalle acque di lavaggio e trattenuto in larga parte nel tratto di fognatura aziendale, non si sono verificati ulteriori danni. L’Arpae, oltre a presidiare il completamento delle operazioni di messa in sicurezza dell’area, effettuerà i controlli documentali sul corretto smaltimento del liquido aspirato dal circuito fognario interno e dei materiali assorbenti.



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