Per ottenere pubblicità era stato collocato un cartellone in strada, richiamando l’attenzione dei clienti, ma a una pizzeria da asporto del Villaggio Giardino mancava l’autorizzazione comunale per poter svolgere l’attività di vendita di alimenti, che veniva praticata quindi in maniera abusiva. Lo ha scoperto la Polizia locale di Modena, che all’inizio di marzo ha sanzionato per oltre da 5mila euro l’esercizio commerciale; nel frattempo, il 40enne titolare ha avviato le pratiche per la regolarizzazione del permesso.
Ad attirare l’attenzione del Comando di via Galilei è stato proprio il cartello, a partire dal quale sono iniziati gli accertamenti del nucleo Antievasione tributaria e della polizia commerciale. Dalle verifiche, infatti, è emerso che la ragione sociale a cui era legata la partita Iva del locale era inattiva e che la sede di quest’azienda non corrispondeva a quella della pizzeria. Inoltre, il titolare non era in possesso della documentazione necessaria per poter svolgere l’attività, dal momento che non ha mai presentato in Comune la Segnalazione certificata di inizio attività (Scia). La sanzione scaturita dalla violazione della legge nazionale sulla vendita di alimenti ammonta a 5.164 euro; in più, il titolare dovrà sospendere l’attività abusiva del locale fino alla regolarizzazione, che potrà avvenire nelle prossime settimane.
Gli accertamenti della polizia commerciale hanno riguardato anche due bar in cui sono state rilevate irregolarità nell’erogazione del servizio mensa, consentito a bar e ristoranti nel contesto di un protocollo ministeriale che concede ai locali la possibilità di svolgere attività di ristorazione a favore dei dipendenti di aziende con cui viene instaurato uno specifico accordo contrattuale. In un bar della zona Torrazzi, controllato alla fine di marzo, c’erano due clienti titolari di partita Iva, quindi non legati a nessuna azienda: è scattata quindi la sanzione da 400 euro sia a loro carico sia per la titolare del locale. In un bar del centro storico, invece, sono stati identificati tre clienti che non sono risultati dipendenti di aziende con cui il locale avesse stipulato un’intesa; anche per loro, oltre che per il gestore del gestore del locale, il verbale ammonta a 400 euro.







Ultimi commenti
Abitando a Reggio Emilia , o come la chiamo io Peggio Emilia, condivido pienamente quanto scritto da Alberto Guarnieri. Complimenti anche per la prosa
Speriamo!
Non la conosco, ma quanto snobismo nelle sue parole... da vero provinciale. E insultare i morti, beh... Siamo provinciali, è vero, ma non fingiamo di […]
Dopo l' omaggio ad una certa albanese, il nostro vessillo finisce leggermente svalutato
ma come mai in tutte le foto i bambini sono caucasici ? Non e' neanche lontanamente la fotografia "reale" di Reggio e dell'Italia di oggi..... quando accompagno