Nel primo monitoraggio di luglio la cartina relativa al tasso di incidenza dei contagi da virus Sars-CoV-2 in Europa, elaborata ogni settimana dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) per fare il punto della situazione, evidenzia bene gli effetti di questa ondata estiva della pandemia di nuovo coronavirus, causata in particolare dalle sottovarianti BA.4 e Ba.5 della variante omicron.
Per quanto riguarda l’Italia, in questo momento tutte le regioni e le province autonome sono classificate in zona rosso scuro, il colore che indica i territori in cui l’incidenza dei contagi è particolarmente elevata (superiore ai 300 nuovi casi ogni centomila abitanti, lo scenario peggiore). Uno scenario che accomuna praticamente tutta l’Europa occidentale: sono nella stessa situazione, infatti, anche il Portogallo, la quasi totalità della Spagna, la Francia, il Lussemburgo, il Liecthenstein, l’Austria, la Grecia, Malta, Cipro e l’Islanda.
In Irlanda, in Belgio e in Slovenia, invece, si può notare un mix di aree in zona rosso scuro e altre regioni in zona rossa standard, con una lieve prevalenza di queste ultime. Situazione leggermente migliore in Lettonia, il cui territorio nazionale è contraddistinto al 100% dal colore rosso (standard, non scuro). Del tutto assenti, invece, i paesi in zona arancione, il colore che indica una situazione in cui la circolazione del virus è moderata.
La mappa, aggiornata alla data del 7 luglio, è tuttavia incompleta: in diversi paesi, infatti (Paesi Bassi, Norvegia, Svezia, Finlandia, Lituania, Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria, Romania, Bulgaria, in parte anche Spagna e Croazia), nell’ultima settimana presa in considerazione il testing rate (ossia il numero di tamponi effettuati ogni 100.000 abitanti) è stato considerato troppo basso dall’Ecdc per poter determinare con sufficiente accuratezza la colorazione da attribuire al territorio di riferimento. Per quanto riguarda la Germania e l’Estonia, invece, i dati a disposizione sono stati ritenuti insufficienti per procedere all’assegnazione del colore: è probabile, tuttavia, che in presenza dei dati reali il continente sarebbe quasi interamente colorato di rosso.
Il sistema di monitoraggio dell’Ecdc è basato sui dati trasmessi dagli Stati membri dell’Unione europea al sistema Tessy (The European Surveillance System).






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