Venendo incontro alle richieste sindacali, la Manifattura Riese di Carpi – che in precedenza aveva comunicato la messa in liquidazione dell’azienda e la contestuale cessazione delle attività – ha deciso di sospendere la procedura di licenziamento che attualmente riguarda 67 addetti, prorogando la cassa integrazione Covid fino al 27 ottobre.
È il risultato raggiunto mercoledì 28 luglio durante l’incontro (in diretta streaming) sulla vertenza convocato al Ministero del lavoro con i rappresentanti sindacali territoriali e nazionali di Filctem-Cgil e Filcams-Cgil, Cgil confederale, Femca-Cisl, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil, la Rsu aziendale, il liquidatore incaricato dall’azienda (insieme al consulente e al legale), il rappresentante di Unindustria Reggio e i rappresentanti della Regione Emilia-Romagna per scongiurare i licenziamenti, che dal prossimo primo agosto potevano diventare realtà.
I sindacati hanno confermato la loro richiesta di continuare nella ricerca di un eventuale acquirente che possa dare seguito sia alla produzione che alla continuità del marchio Navigare. I rappresentanti aziendali, sollecitati anche dalle istituzioni regionali e nazionali, hanno aperto alla possibilità di chiedere ulteriori ammortizzatori sociali conservativi (come la cassa straordinaria Genova) dopo la cassa Covid. L’azienda, dal canto suo, ha accettato che per tutto il periodo in cui saranno utilizzati gli ammortizzatori conservativi saranno sospese le eventuali azioni unilaterali di licenziamento.
Le parti saranno convocate nuovamente il prossimo 12 ottobre al Ministero del lavoro per discutere dell’eventuale prosecuzione degli ammortizzatori sociali, mentre rimangono in attesa di una nuova convocazione presso il Ministero dello sviluppo economico per valutare una soluzione di continuità aziendale.
I sindacati si sono detti “soddisfatti” di questo primo risultato, “che è in discontinuità con le modalità e le proposte con cui l’azienda si era posta sinora. La soluzione evita che 67 lavoratori attualmente in forza alla Manifattura Riese siano licenziati dal primo agosto. Questo risultato è per le organizzazioni sindacali il primo tassello, a cui deve seguire un accordo definitivo che trovi una soluzione per tutti i lavoratori”.







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Beh.... ma chi meglio di Coopservice puo' mettere a reddito e far diventare l'Arena la venue piu' appetibile per il circuito musicale internazionale ? Knebworth,Reading,
bellissima analisi della situazione. esattamente le riflessioni che ogni cittadino si sta facendo non tanto per l'evento che poteva interessare o meno ma proprio per […]
altro che crepa.... Elisa, se questo era l'anno del rilancio... siamo di fronte ad un abisso.... La "crisi" parte da lontano..pensate solo a due anni fa […]
Ma mi chiedo: con che faccia rimane al suo posto colui che ha causato tutto questo? Ma che crede, che Reggio sia una città di
Il Comune di Reggio Emilia, la regione Emilia Romagna, sono partner istituzionali della societa' C.Volo. Sono responsabili eccome. L'RCF Arena, ne scrivo come fosse un […]